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Brescia tra Coronavirus e Tonali: tante situazioni da monitorare

Il Brescia, ultimo nel campionato italiano fermo ormai da circa un mese per l’emergenza Coronavirus, è uno dei club che fa parlare di sé. Il suo presidente Massimo Cellino non le manda a dire a Lotito, circa l’esito della stagione in corso; il suo gioiello Sandro Tonali è in rampa di lancio per una big, infine Balotelli si è visto archiviare un’inchiesta a suo carico.

Parla Cellino, presidente del Brescia

Le Rondinelle sono ultime in campionato, un campionato bloccato che non conosce ancora la sua fine. Ci vorrà del tempo perché si possa arrivare a una conclusione che metta d’accordo tutti i club di Serie A, ma soprattutto che ponga fine all’emergenza sanitaria che ha colpito l’Italia.

La città di Brescia è una di quelle più colpite dal Covid-19, e mentre giocatori e società continuano a invitare la popolazione a rimanere a casa, Massimo Cellino, presidente del club lombardo, sulle pagine del quotidiano “Il Giorno”, rilascia alcune dichiarazioni sul momento del calcio nostrano.

“In questo momento non si può nemmeno pensare di riuscire a far ripartire la stagione. Stiamo combattendo una guerra e non è più possibile pensare a far ripartire il campionato. Dico questo non certo perché il Brescia è ultimo. Ce lo siamo meritati, abbiamo fatto i nostri sbagli, io per primo, ma in questo momento quello che conta più di tutto è la salute. Il campionato è finito e se Lotito, che è convinto di avere una squadra fortissima, vuole lo scudetto, diamoglielo”.

Il gioiello del Brescia

Sandro Tonali è il pezzo pregiato di questa serie A, non il solo, ma sicuramente il più apprezzato e richiesto fra le big italiane e d’Europa. Il Brescia lo sa, e ha fissato un prezzo iniziale per portarlo via dal Rigamonti: 50 milioni di euro.

Una cifra che Massimo Cellino spera di alzare facendo partire un’asta fra tutte le squadre interessate al ragazzo classe 2000. La Juventus è in pole position, e non è un mistero che Paratici e Nedved stiano già lavorando a questa operazione. In lizza c’è anche l’Inter di Conte, pronta a strappare alla sua ex squadra un talento di indubbie qualità.
Attenzione anche ai club stranieri, PSG e Manchester City su tutti, i quali hanno un potere di acquisto nettamente superiore alle citata società italiane.

Certamente, la situazione generale in Italia dovuta al Coronavirus, non sta aiutando le Rondinelle che potrebbero vedere svalutato il prezzo del cartellino del giocatore di Lodi. Quello che appare quasi certo, al contrario, è una partenza del gioiellino di casa biancoblu.

Balotelli ha ragione

In un periodo in cui il calcio giocato è fermo, non si fermano le chiacchiere su Mario Balotelli. L’attaccante del Brescia, nei giorni scorsi, è stato scagionato dalla procura di Brescia dalle accuse di violenza sessuale nei confronti di una ragazza vicentina (all’epoca dei fatti minorenne) che lo accusava di stupro. Il PM Barbara Renzi, come riporta la Gazzetta dello Sport, dopo le indagini ha chiesto l’archiviazione del caso.

I fatti. Le accuse della ragazza risalgono ai tempi in cui Super Mario giocava nel Nizza; i due si conobbero sui social e si incontrarono in un locale di Nizza dove, sostiene il calciatore, la donna sia stata consenziente. Le accuse sono cadute anche perché, da alcune intercettazioni e telefonate registrate, risulta che l’attaccante del Brescia sia stato ricattato con un pagamento di 100 mila euro per mettere a tacere tutta la vicenda.
Balo si rifiutò e ne offrì “solo” 30 mila euro (motivo per cui il ragazzo fu denunciato dalla donna).

In alcune intercettazioni, l’avvocato della ragazza si è espresso come segue:

“Voglio una Ferrari gialla e una blu. Abbiamo fatto cento prove, la ragazza è un’attrice nata”

Il PM ha inoltrato la richiesta di archiviazione, ora la palla passa al GIP.

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