Brescia: dagli Ultras Brescia una storia di divisioni risolte

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Di Redazione Metropolitan

Il Brescia è tornato in Serie A in questa stagione e se in classifica non sta vivendo un periodo fortunato, da qualche tempo nella sua curva è tornato il sereno e forse un po’ di calma.

Inizia un nuovo anno, ma noi non perdiamo le buone vecchie abitudini e riprendiamo il nostro viaggio nelle tifoserie del calcio italiano. Il 2020 inizia con il nord Italia, precisamente in Lombardia con la tifoseria del neo promosso Brescia.

Un po’ di storia

la storia del tifo organizzato delle “Rondinelle” inizia nei lontani anni’60 dello scorso secolo, grazie al sodalizio tra 21 ragazzi che fondarono questo gruppo, chiamato appunto 21+. Nel 1979 invece nacquero gli Ultras Brescia, gruppo che prese in mano la curva nord biancoazzurra e si fece consocere ovunque come una delle tifoserie più attaccate alla squadra, ma non solo. Negli anni, gli Ultras Brescia si distinsero anche per diversi gesti e atti violenti verso e con altre tifoserie avversarie, specialmente con la curva atalantina.

Nel 1992, i tifosi bresciani sfondarono le cancellate del settore ospiti del campo di Piacenza, entrando in campo, portando alla sosppensione dell’incontro. L’anno dopo i disordini peggiorarono nel derby contro l’Atalanta, con scontri continui per tutta la giornata che portarono feriti a tutte le fazioni.

Brescia e le divisioni
Foto Claudio Grassi/LaPresse 24 settembre 2019 Brescia (BS) Italia sport calcio Brescia vs Juventus – Campionato di calcio Serie A TIM 2019/2020 – Stadio Mario Rigamonti. Nella foto: i tifosi del Brescia Photo Claudio Grassi/LaPresse September 24, 2019 Brescia (BS) Italy sport soccer Brescia Calcio vs Juventus FC – Italian Football Championship League Serie A TIM 2019/2020 – Mario Rigamonti Stadium. In the pic: Brescia supporters

Gli Ultras Brescia furono quasi “costretti” dai media e forze dell’ordine allo scioglimento durante la stagione ’94/’95, dopo il match contro la Roma al Rigamonti. In quell’occasione i disordini furono talmente duri che le forze dell’ordine fecero una fatica immensa a trattenere gli ultras di entrambe le tifoserie. In quella partita si verificò il famoso accoltallamento del vice questore Selmin da parte degli ultras romanisti.

Da quel momento, la tifoseria organizzata del Brescia vive momenti difficili che portano la più classica delle divisioni tra le due curve e la nascita di nuovi gruppi. Nella nord si posizionarono i gruppi del Brescia 1911 e Brixia, nella sud trovarono collocazione i Brescia Curva Sud e i Sezione.

Dopo i tanti anni di dissapori e litigi, i cinque maggiori gruppi della curva sud, Brigata Sballata, Brescia Curva Sud, Brixia, CastelBrigata Leonessa e Sezione che nel 2011 diedero vita al gruppo Curva Nord Brescia. Il nome fa capire che il nuovo gruppo si rispostò in curva nord, portando al trasferimento nella gradinata bassa il gruppo Brescia 1911.

Gemellaggi

Le amicizie più forti degli ultras bresciani sono quelle con il Milan, il Cesena e la Salernitana, rinnovate negli anni.

Con i milanesi il gemellaggio ormai dura da oltre venticique anni, uno dei più vecchi sodalizi tra due tifoserie. Negli anni si sono visti molto spesso striscioni reciproci. Nella stagione 2003/04 la curva biancoazzurra espose uno striscione per ricordare il gmellaggio: “Orgogliosi del vostro gemellaggio difendiamolo contro calcio moderno e repressione”. Nel 2011 la curva rossonera espose uno striscione bellissimo a favore dei bresciani:” Mentalità, vecchio stile, principi sani, distinti saluti ultras bresciani”.

Fortissima l’amicizia con i cesenati, anche se il gruppo Brescia 1911 non li riconosce più come tali, ma negli anni sono state tante le ospitate. Famoso lo striscione bresciano in Brescia-Cesena del 1991/92 con tanto di giro di campo:“Cesenati amici per sempre”. Fu nutrita la presenza a Cesena degli ultras di casa, nel drammatico spareggio retrocessione per salvarsi dalla serie C tra Brescia ed Empoli.

Brescia e le divisioni
Una splendida veduta della curva nord del “Rigamonti”. Credit: FOTOLIVE per bresciaoggi.it

Il gemellaggio con la Salernitana nacque nel 1997 a causa di incidente che portò alla morte il tifoso bresciano Roberto Bani, il quale sbattè la testa sui gradoni dell’Arechi a causa di una spinta. Da quel momento le due tifoserie si unirono in un gemellaggio fortissimo che ha visto numerose ospitate reciproche, e striscioni come “Da Ciro a Vincenzo, da Simone a Giuseppe, da Aldo fino al Siberiano rendiamo omaggio all’amico salernitano!” . Le risposte salernitane furono molte belle: “Ricordando Tone e Bani salutiamo gli amici bresciani!” e “Roberto Bani: la Sud non dimentica”.

Altre amicizie si sono affievolite nel tempo ma sono invece tutt’ora forti quelle estere con le curve del St. Etienne e del Norimberga.

Le rivalità del Brescia

La più grande rivalità è sicuramente con la curva dell’Atalanta che va avanti da decenni, anche per motivi campinilisti. Sono tantissimi gli episodi che hanno visto le due tifoserie venire alle mani, famosa rimane la scazzottata in campo a Bergamo nel ’93 che portò a numerose diffide, feriti e squalifica del campo e la minaccia dei due presidenti di mollare tutto.

Antiche e spigolose sono le rivalità con Bologna e Verona, con quest’ultima anche per cause territoriali. Rivalità che hanno portato a violenti scontri e furti di striscioni, non facendo altro che aumentare i dissapori già esistenti.

Non corre buon sangue nemmeno con le tifoserie di Piacenza, Vicenza, Napoli e Roma, con cui i bresciani hanno avuto “da dire” numerose volte, portando insulti e tafferugli più o meno estesi.


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