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But first, name: i nomi del Canto di Natale

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Nella fase di definizione di un personaggio di un film o di un libro, oltre al carattere, l’aspetto e la missione, anche il nome gioca un ruolo importante. Chi crea il personaggio si ritrova inevitabilmente al punto di dover scegliere un nome e le influenze che determinano la scelta sono tantissime. Dal gusto personale dell’autore, al suono, all’ispirazione di persone reali fino al significato. Adesso è il momento di scoprire qualche dettaglio in più sui nomi dei personaggi del Canto di Natale di Dickens.

Il Canto di Natale è una delle storie natalizie più popolari soprattutto grazie ai tanti adattamenti cinematografici e televisivi. La storia dell’avaro che riceve la visita dei tre fantasmi del Natale l’abbiamo vista in film, cartoni animati e anche in qualche episodio speciale di diverse serie TV. Eppure, continua a piacerci e la rivediamo sempre volentieri.

Ebenezer Scrooge: il nome del protagonista del Canto di Natale

Esistono diverse teorie che spiegano come Dickens abbia scelto il nome dell’avaro personaggio. Una delle più famose racconta che la scelta è stata fatta in seguito alla visita di un cimitero, dove la tomba di un certo Ebenezer Lennox Scroggie aveva attirato la sua attenzione. In particolare l’incisione recitava che si trattava di un pastore che commerciava mais: “meal man”, ma a prima vista Dickens aveva letto “mean man” ovvero uomo malvagio.

But first, name: i nomi del Canto di Natale
© Wikipedia

Una visione del genere ci porta ad immaginare la scena pensata dall’autore, quando il protagonista si trova a visitare la propria tomba in compagnia dello spirito del Natale futuro. Pensando ad una possibile tomba con una scritta del genere, non è difficile immaginare un malcapitato solo con nessuno che sente la sua mancanza.

Altre teorie considerano che la scelta del nome si basi proprio sul suo significato. Ebenezer, infatti, significa pietra dell’aiuto e questo rifletterebbe l’aiuto che ha ricevuto il protagonista per salvarsi. Per quanto riguarda il cognome, invece, diversi commentatori hanno suggerito che sia in parte ispirato alla parola “scrouge”, che significa “folla” o “spremere”. Si tratta di una parola che era in uso dal 1820.

But first, name: i nomi del Canto di Natale
© Muppet Wiki

Altri personaggi del Canto di Natale

Jacob Marley è il vecchio socio di Scrooge che appare come fantasma incatenato per avvertire l’ex collega. Sembra che Dickens, da giovane, vivesse vicino ai locali di un commerciante con l’insegna “Goodge and Marney” accoppiata estremamente simile a quella della storia: Scrooge e Marley. Inoltre, Dickens aveva visitato una prigione a Pittsburgh ed era rimasto colpito nel vedere alcuni prigionieri in catene. Elemento che è stato riportato proprio nell’apparizione del fantasma di Marley.

Bob Cratchit è l’impiegato di Scrooge. Il cognome viene dalla parola “Cratch”, una forma dialettale che indica “mangiare di cuore”. Anche se la famiglia Cratchit ha poche risorse, vediamo tutto il loro impegno per la preparazione di una splendida cena natalizia. La parola “bob”, nel gergo inglese, significa scellino e il signor Bob Cratchit viene pagato solo una manciata di scellini a settimana. Quindi, il padre della numerosa famiglia, si occupa di sfamare la famiglia di mangiatori con i pochi scellini che riesce a portare a casa.

But first, name: i nomi del Canto di Natale
© Disney

Per oggi è tutto, torniamo tra due settimane con un nuovo appuntamento di But first, name. Nel frattempo puoi recuperare la scorsa puntata sull’origine dei nomi dei personaggi di Spider-Man.

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Elisa Scaglia

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