I pastori bloccano il Cagliari

Vicenda insolita nel capoluogo sardo: il Cagliari di Maran è stato bloccato da un gruppo di pastori in protesta. il motivo? Il prezzo del latte.

Il calcio non viene risparmiato dalla protesta per il prezzo del latte. Assemini, sede del centro sportivo che ospita il Cagliari, è stata invasa dagli allevatori. Il gruppo si è asserragliato all’esterno della struttura posizionando le macchine davanti al cancello d’entrata. Motivo? I lavoratori in subbuglio hanno chiesto alla formazione sarda di non scendere in campo contro il Milan (domenica sera a San Siro) per appoggiare le loro pacifiche rivendicazioni. Mario Passetti, direttore generale del club, è uscito dal centro sportivo con l’intento di spiegare come un blocco della trasferta sarebbe stato deleterio per il club rossoblu.

La risposta dei pastori non si è fatta attendere: “Siamo qui pacificamente, vogliamo che la squadra si unisca alla nostra battaglia. Chiediamo che il latte venga pagato a prezzo di costo, più qualcosa per noi, per vivere. Altrimenti, tanto vale buttarlo via. Siamo qui pacificamente. Cosa scriverebbero i giornali? Gara rinviata perché gli industriali del formaggio hanno fatto cartello sul nostro latte”

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Il direttore generale a colloquio con i pastori (Credit: Calciocasteddu.it)

Il gesto dei calciatori e la partenza

In segno di solidarietà, alcuni calciatori (fra cui il capitano Barella) hanno rovesciato a terra il latte schierandosi, di fatto, al fianco dei pastori che si erano asserragliati all’esterno del centro sportivo. Nonostante le ore di tensione, il Cagliari è alla fine riuscito a lasciare il centro sportivo di Assemini in pullman, per recarsi in aeroporto, dove è giunto con un lieve ritardo rispetto alla tabella di marcia. Non si sono registrati atti di violenza o danni. La società ha promesso ai pastori di dare maggior risalto alle loro rivendicazioni.

Nel calcio succede anche questo…

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