Calendario F1 2021: quali sono i GP a rischio?

Nel corso della settimana appena trascorsa il calendario di F1 2021 ha già subito la prima grande modifica; Australia rimandata a novembre e conseguente inizio in Bahrain, Cina per ora rinviata a data da destinarsi e ingresso dell’atteso Gran Premio ad Imola. La situazione legata alla diffusione del Covid-19, alle restrizioni e di conseguenza alle organizzazioni dei GP di F1 mette in realtà a serio rischio l’intero calendario. Ecco quindi quali ipotetici scenari potrebbero crearsi nel corso del prossimo Mondiale di F1.

F1 2021: chi rischia di uscire dal calendario?

La pandemia mondiale legata al coronavirus non dà tregua neanche in questo 2021; una situazione in realtà attesa per la quale FIA e F1 sono già ampiamente preparate. Dopo il rinvio del GP d’Australia a novembre, la Cina per ora esclusa e il ritorno di Imola, i dubbi e le possibili cancellazioni sono all’ordine del giorno. Primi fra tutti a rischiare di non vedere il proprio GP disputato sono i circuiti che richiedono preparazioni più lunghe; si parla ovviamente dei tracciati cittadini, soprattutto quelli che rientrano nella prima parte del calendario.

f1 calendario 2021
GP Monaco 2019 – Photo Credit: F1 Official Twitter Account

Tra questi il GP di Monaco, quello d’Azerbaijan e il Canada sono quelli al momento più a rischio; avendo infatti tutti e 3 dei circuiti non permanenti durante il resto dell’anno, l’organizzazione delle gare di F1 ha dei tempi più lunghi. Basti pensare che l’allestimento dell’Albert Park per il GP d’Australia, previsto inizialmente il 21 marzo, doveva iniziare alla fine del mese di gennaio; come lo scorso anno infatti, i circuiti temporanei sono quelli che potrebbero venire esclusi nuovamente dal calendario, prediligendo autodromi che sarebbero comunque pronti ad ospitare un GP anche in caso di cambi dell’ultimo minuto.

I possibili scenari del 2021

All’ipotetica cancellazione delle gare su tracciato cittadino nella prima parte dell’anno, ovviamente va aggiunta la variabile Covid con cui si dovrà convivere almeno fino a settembre 2021, mese in cui i vaccini dovrebbero aver raggiunto una quota tale da riprendere una parvenza di normalità. Non solo a livello mondiale, ma anche in Europa, le Nazioni che ad oggi vivono una situazione critica sono tante; la Gran Bretagna tra tutte, seguita da Francia, Germania e la stessa Italia. Se i contagi dovessero portare a misure ancora più restrittive, non è quindi da escludere la possibile eliminazione di tali GP dal calendario.

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Sebastian Vettel, GP Turchia 2020 – Photo Credit: Scuderia Ferrari Official Twitter Account

Allargando la mappa dei contagi all’intero mondo invece, la situazione che salta subito all’occhio è quella oltreoceano; in America infatti la diffusione del Covid è ampia, motivo per cui come nel 2020, la tripletta americana potrebbe subire cambiamenti se non addirittura alcune cancellazioni. Ovviamente ai 3 GP in questione mancano ancora parecchi mesi, essendo previsti tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, con la speranza che tutto possa migliorare.

A scalpitare attualmente ai box di partenza sono tutti quei circuiti che sarebbero chiamati a sostituire gli eventuali assenti; primo fra tutti il posticipato GP di Cina, i cui organizzatori hanno chiesto l’inserimento a fine anno, soluzione che al momento appare impossibile vista la quantità di impegni. A seguire si trova Portimao, ormai praticamente pronto a prendere il posto del vuoto lasciato il 2 maggio; tra le possibili riserve anche gli amati tracciati visti lo scorso anno, come Mugello, Nurburgring ed Istanbul.

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Chiara Zambelli

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