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Canada, ricercati due uomini per l’omicidio di dieci persone

Aperta la caccia all’uomo in Canada, tra la comunità indigena di James Smith Cree e Weldon, dove due uomini, Damien e Myles Sanderson, avrebbero compiuto l’omicidio di dieci persone nella giornata di ieri, ferendone poi altre quindici. Fuggiti a bordo di una Nissan Rogue nera, l’area di ricerca è la regione del Saskatchewan, immensa e sperduta, tra Manitoba e Alberta. Sconosciuti i moventi, ma gli omicidi, stando al capo della polizia locale, sarebbero stati premeditati. Le forze dell’ordine hanno disposto un’allerta in tutto il territorio e numerosi posti di blocco, allargando il divieto assoluto di far salire a bordo autostoppisti. Il premier Trudeau ha commentato definendo “orribili e sconvolgenti” gli omicidi.

Omicidio in Canada nella comunità indigena James Smith Cree, ricercati due uomini; il movente della strage rimane sconosciuto

Il Saskatchewan, vasta regione canadese – Ph. Credits: Encyclopaedia Britannica, Inc.

Sarebbero stati in parte premeditati e in parte casuali, secondo le più recenti ricostruzioni, gli omicidi compiuti da Myles e Damien Sanderson (omonimi, non parenti), che hanno seminato il panico armati soltanto di coltello nella comunità indigena James Smith Cree, di circa 2.000 persone. I due sarebbero in fuga in macchina, e in seguito avvistati 200 km a sud, nel match di football tra Saskatchewan Roughriders e Winnipeg Blue Bombers. La polizia della regione del Saskatchewan ha diffuso un allarme telefonico a tutti i residenti, invitando a “non lasciare i luoghi sicuri“. Myles Sanderson sarebbe stato già segnalato alle autorità il febbraio scorso. Bobby Cameron, della Federazione delle Sovrane Nazioni Indigene, ha affermato che gli omicidi potrebbero essere relativi a traffici illeciti di sostanze stupefacenti.

Il Premier Justin Trudeau ha espresso la sua costernazione: “penso alle persone che hanno perduto un loro caro e a quelle che sono rimaste ferite. I responsabili devono subire le conseguenze delle loro azioni”. L’area di ricerca è tuttavia vastissima, è le ricerche continuano seguendo la routine della polizia canadese: non si può fare ancora alcuna previsione sull’esito delle ricerche, ma nei giorni seguenti le indagini condurranno, si spera, all’identificazione del movente di una violenza che altrimenti resterebbe assolutamente gratuita e ingiustificata.

Alberto Alessi

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