Nata nel 1951 e morta tragicamente a 65 anni nel 2016, Carla Brunelli era la moglie e inseparabile anima gemella di Marino Bartoletti, celebre giornalista sportivo. I due avevano condiviso tutta una vita insieme: si sposarono nel 1974 e da allora rimasero sempre l’uno accanto all’altra. Nel 2016 la donna rimase coinvolta in un drammatico incidente domestico che le costò la vita. Mentre era occupata nelle pulizie di casa, azionò per errore un cancello automatico rimanendo schiacciata tra esso e il muro circostante. Fu proprio Marino Bartoletti a trovare il corpo senza vita della sua compagna: “Non ci sono parole che possano descrivere il dolore per la morte di Carla”.

a donna era sola in casa e l’incidente, stando ai primi riscontri del medico legale, potrebbe essere avvenuto circa un’ora prima del ritrovamento. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia Bologna centro, la Brunelli stava passando l’aspirapolvere e aveva azionato la porta scorrevole a soffietto, che separa il soggiorno dal cortile. Forse per una distrazione, un calcolo sbagliato dei tempi, la donna è rimasta incastrata tra la porta, che si stava chiudendo, e il muro, senza riuscire a liberarsi.

Carla Brunelli era la madre di due figlieCristina Caterina Bartoletti. Entrambe molto riservate, han deciso di seguire un percorso diverso dal padre: si sono fatte un nome nel mondo del teatro, evitando di approfittarsi del suo nome. Cristina è una nota scenografa, mentre Caterina ha avuto successo come attrice teatrale e si occupa anche di insegnare recitazione a grandi e piccini. Per quanto riguarda la loro sfera privata si sa molto poco, se non che han reso Marino nonno per ben tre volte.

Intervistato da Serena Bortone ad Oggi è un altro giorno, il giornalista ha ammesso di sentire ancora la presenza di Carla: “Sono devoto alla Madonna del Fuoco, la protettrice di Forlì. L’immagine risale al 1400, scampò ad un incendio divampato durante la notte in una scuola della città. Viene conservata in Duomo, nel mio studio tengo un suo quadro. Nel momenti dolorosi della vita sono stato in grado di cogliere i suoi segni, mi hanno dato un grande e forse inatteso conforto”.