Calcio

Carlo Castellani, la storia della casa dell’Empoli

Lo stadio Carlo Castellani di Empoli fu inaugurato nel 1965 sulle macerie del vecchio impianto comunale, che venne utilizzato dal 1936 al 1963. Collocato nella zona nord-est della cittadina toscana, lo stadio prende il nome dallo storico calciatore azzurro Carlo Castellani, che giocò per 9 stagioni con la maglia dell’Empoli e morì nel 1944 durante la guerra. L’Empoli gioca così le sue partite casalinghe in questo stadio da ormai 55 anni. Andiamo a scoprire la storia dell’impianto e dell’uomo a cui è intitolato.

Carlo Castellani

Carlo Castellani nacque a Montelupo Fiorentino, in provincia di Firenze nel 1909. Esordì nel calcio con la maglia dell‘Empoli, in cui giocò per un totale di 9 stagioni: dal 1926-1927 al 1929-1930 e poi dal 1934-1935 al 1938-1939. In mezzo, due parentesi al Livorno e al Viareggio. Con la maglia azzurra Castellani ha messo a segno 61 reti in 145 presenze: questi numeri lo hanno portato ad essere fino al 2011 il calciatore con più reti all’attivo con l’Empoli. In quell’anno fu superato da Tavano, e attualmente è terzo dietro anche a Maccarone.

Nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, in Austria, proprio come Giovanni Zini della Cremonese, e morì per dissenteria l’11 agosto di quell’anno. Per la sua importanza e per la sua prematura morte a soli 35 anni, la società toscana decise di dedicargli il nome del nuovo stadio nel 1965.

La storia dello Stadio Carlo Castellani

Lo Stadio Carlo Castellani è stato inaugurato il 12 settembre del 1965, costruito sul punto in cui prima sorgeva lo Stadio Comunale. Quello precedente ero uno stadio molto piccolo, con una sola tribuna coperta molto piccola. Il nuovo impianto invece aveva originariamente una tribuna coperta da 4.000 posti, e col tempo fu ampliato costantemente. Nel 1983, infatti, con la promozione in Serie B, venne costruita la Maratona inferiore, composta in tubi. Poi, nel 1990, quando l’Empoli aveva alle spalle due stagioni in Serie A ma giocava in C1, fu costruita e terminata la Maratona a due piani in cemento che esiste ancora oggi.

Intanto, nel 1986, lo stadio era stato ampliato ulteriormente con l’aggiunta delle due Curve Nord e Sud. Nel 1997, con la nuova promozione in Serie A, fu ampliata la Curva Nord e fu aggiunto il parterre. La tribuna Maratona nel 2007 venne coperta con una struttura in leghe leggere e, contestualmente, fu allargata la sala stampa per rispettare le norme UEFA. Nel 2008 la Maratona inferiore è stata intitolata a Emanuele Del Rosso, uno dei capi storici della tifoseria e leder del gruppo Desperados 1983, scomparso prematuramente. Attualmente lo stadio può ospitare fino a 16.800 persone.

L’utilizzo dell’impianto

All’interno della piccola cittadina di Empoli, che conta 48.795 abitanti, lo Stadio Carlo Castellani è un vero e proprio punto di riferimento per le attività sportive. Al suo interno, oltre al campo di calcio, c’è una pista d’atletica regolare, omologata per eventi nazionali ed europei. Nel 1984, infatti, la pista è stata totalmente ristrutturata, passando da 6 a 8 corsie e il rifacimento del manto sintetico. Inoltre, sono stati organizzati tutti gli spazi e gli attrezzi per ospitare i meeting di atletica leggera, come lancio del peso, salto in alto, salto in lungo e salto con l’asta.

All’interno dello stadio, nel sotto-tribuna e nel sotto-Maratona compaiono tante palestre accessibili a tutti e sedi di diverse altre società sportive empolesi. Nei vecchi spogliatoi, invece, c’è la sede dell‘Unione Club Azzurri, che riunisce tutti i tifosi della squadra di calcio. All’interno dello stadio compare inoltre la sede dell’AIA di Empoli.

Futuro: progetto all’inglese

Nel 2015 è stato presentato un nuovo progetto per lo stadio Carlo Castellani. L’obiettivo sarebbe quello di avere una struttura più moderna con uno stile all’inglese, sulla falsa riga dello Stadium di Torino, senza pista d’atletica. Inoltre, il progetto prevede un rifacimento di tutte le zone degli spalti, tranne della Maratona. L’idea sarebbe quella di avere tribune e curve continuative e tutte coperte. Nell’ultimo periodo ci sono stati dei problemi burocratici, ma la situazione potrebbe sbloccarsi in breve tempo.

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