Francesco Motta, meglio conosciuto nel panorama musicale come Motta, è un cantante di spicco della scena indie nostrana ed è il marito della nota attrice Carolina Crescentini.
Carolina Crescentini non ha bisogno di presentazioni. Grande attrice del cinema italiano, spesso madrina di importanti eventi, ma anche eroina sul piccolo schermo dove i suoi ruoli, sempre attenti a temi importanti, sono premiati da ottimi ascolti. La sua carriera è sicuramente costellata di momenti ad alta intensità e di importanti traguardi ma anche la sua vita privata non è da meno visto che l’attrice ha sposato, in gran segreto, il suo compagno. Il cantante Motta, quest’oggi sul palco dell’1 Maggio, è al suo fianco ormai da anni ma è stata l’attrice ad ufficializzare la loro storia, mostrandosi insieme sul red carpet durante la prima del film ‘A casa tutti bene‘.
Francesco Motta, noto semplicemente come Motta, è un cantautore e polistrumentista italiano, conosciuto anche per essere il marito della bella e talentosa Carolina Crescentini. Nei primi anni duemila il musicista ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della musica, inizialmente con la band Criminal Jokers ed in seguito da solista. Francesco è nato a Pisa da una famiglia livornese, il 10 ottobre 1986; avendo da sempre nutrito un profondo interesse per l’arte e la musica, nel 2006 ha fondato il gruppo Criminal Jokers ed in seguito, dopo essersi trasferito a Roma, ha iniziato a studiare composizione al Centro sperimentale di cinematografia, diventando così un compositore di colonne sonore.
Carolina Crescentini e Francesco Motta si sono sposati con rito civile e in gran segreto in un resort della campagna toscana. Il bisogno di riservatezza è sicuramente il baluardo della loro vita privata e del loro amore e in un’intervista di qualche tempo fa, proprio l’attrice ha rivelato com’è iniziata la loro conoscenza e com’è poi scoccata la scintilla: “Lui ci ha messo un mese a chiamarmi e subito io ero diffidente” A conquistarla sono stati la sua sensibilità e la sua riservatezza e quella scintilla si è poi trasformata in un grande amore che continua ancora oggi e che spesso li vede dedicarsi qualcosa di importante e dolce sui social
“Io e Francesco coraggiosi? Siamo soprattutto complici, cerchiamo di aiutarci in tutti i modi pur avendo due vite veramente incasinate.” ha ammesso l’attrice nel corso dell’intervista. Spiegando poi: “Facciamo i salti mortali per vederci: se sto a Napoli e lui è in tour, io finisco sul set, prendo il runner più spericolato per arrivare in stazione, vedo il concerto di Francesco e riparto all’alba. Una povera psicopatica, ma è l’unico modo per esserci. Io non me la voglio perdere la mia vita.”, ha d’altronde dichiarato la Crescentini. Ricordiamo che i due si sono conosciuti e innamorati nel 2017 e sono poi convolati a nozze il 7 settembre 2019 nella campagna toscana.
“Ti ho sposato du volte per un miliardo di motivi.” L’artista ha anche condiviso alcune foto delle loro nozze, tenute segrete e annunciate proprio con questi scatti. In una ha tenuto a sottolineare quanto sia stato meraviglioso per lui quel momento: “Il giorno più bello della mia vita”, ha scritto Motta.
Carolina Crescentini, chi è il marito Motta
Noto semplicemente come Motta, Francesco è un noto cantautore italiano classe 1986. Nato a Pisa da famiglia livornese, nel 2006 fonda, insieme ad altri, il gruppo Criminal Jokers, band nata sulle note del busker-punk, poi, trasferitosi a Roma, ha iniziato a studiare composizione al Centro sperimentale di cinematografia di Roma, sotto la direzione artistica di Ludovic Bource, diventando presto compositore di colonne sonore di diversi film e documentari. Il suo esordio da solista è arrivato cinque anni fa, con La fine dei vent’anni, e due anni dopo escono Ed è quasi come essere felice e La nostra ultima canzone. Nel 2019 è salito sul palco di Sanremo con il brano Dov’è l’Italia e nella serata dei duetti trionfa proprio al fianco di Nada, la cantante a cui è dedicato il film che questa sera riporterà proprio la moglie in tv su Rai1, nei panni della madre della sua versione giovane.





