Carolina Kostner attacca non il ghiaccio, ma il suo ex fidanzato. Alex Schwazer, podista, campione olimpico nella marcia a Pechino 2008 e ora sospeso per quattro anni per doping , aveva accusato la pattinatrice, sua ex compagna, di averlo coperto durante i controlli antidoping. Ora è la Kostner a ribattere duramente: durante un’udienza a Bolzano nel processo a carico di Schwarzer, ha raccontato tutto quello che succedeva in casa. “Lui aveva un macchinario di colore bianco, elettrico, dal quale partiva un tubo flessibile collegato a una maschera facciale che metteva sul viso per l’intera durata della notte e io ero costretta a mettermi i tappi alle orecchie dal rumore”. Si tratterebbe di una tenda ipossica per abbassare la percentuale di ossigeno nell’aria, apparecchiatura vietata in Italia dal ministero della Salute. “Quando veniva a trovarmi in Germania portava la tenda per sostituire il soggiorno in altura. Per tenda intendo quel macchinario elettrico. La prima volta che la vidi fu un 2012, anche se sapevo che lui la possedeva da prima” ricorda la Kostner, gettando un’ombra anche sui successi precedenti alla squalifica di Schwarzer, come l’oro olimpico nella 50 km. Poi la campionessa di pattinaggio si scrolla di dosso le accuse dell’ex fidanzato: “Prima di aprire la porta (agli ispettori, ndr) Alex mi chiese il favore di dire che non era in casa ma che si trovava a Racines dove aveva dato la reperibilità. Io feci come mi disse e poi mi arrabbiai con lui”. Un trucco quello di non farsi trovare all’indirizzo comunicato al Coni, che il marciatore avrebbe utilizzato anche quando si allenava a Torino. Anche allora Alex Schwazer andò a dormire nella camera d’albergo della Kostner per evitare i controlli. E alla domanda diretta del giudice sul doping la Kostner risponde: “Possibile che si dopasse senza che io me ne accorgessi? Sì, in quanto io mi assentavo da casa per lunghe ore. Ma che io sappia Alex ha preso farmaci solo per curare la depressione, dopo lo scandalo. Prima era una persona sana, usava unicamente vitamine e sali minerali”.
Sono durissime le parole che Carolina Kostner spende nei confronti dell’ex fidanzato Alex Schwazer in occasione di un’intervista rilasciata sulle pagine della Gazzetta dello Sport. La pattinatrice, che ha ritrovato l’amore dopo la separazione dal suo ex, sta subendo un lungo periodo di squalifica impostole dal Coni, periodo che vive con dolore, essendosi ampiamente discolpata a seguito della condanna per doping subita da Alex Schwazer.
La campionessa non ha mai tentato di discolpare il suo ex e oggi lo attacca con rinnovato vigore:
Avevo piena fiducia in lui, lo amavo, mai avrei pensato che mi avrebbe usata, per certi fini poi. Mai avrei immaginato stesse facendo quel che stava facendo: conosceva bene la mia opinione in materia. È stato un bravo attore. Dicono che l’ho favorito. Ma come avrei potuto, se ero all’oscuro di cosa stesse facendo? In più, parlando di quei 10 secondi in cui mi sono trovata in un guado, sono stata io, col mio telefono, ad agevolare il contatto tra il commissario antidoping e Alex. E il reato relativo non è un omesso controllo, ma una temporanea mancanza di reperibilità. Qualsiasi persona ha in casa dei farmaci, è una cosa normale: gli atleti hanno magnesio o vitamina C, mia mamma il Polase. Una scatoletta in più o in meno non mi ha creato dubbi. Non sono una donna gelosa: non andrò mai a curiosare nel cellulare del mio ragazzo. Se c’è un rapporto vero, il rapporto per me è di fiducia. E poi io e Alex, anche a causa delle nostre attività, se non in rari periodi, non abbiamo mai convissuto. Lui non ha mai lasciato la valigia a casa mia. Agiva di nascosto: diversamente avrebbe perso tutta la mia stima, come uomo e come atleta. Spero abbia imparato la lezione, che prenda ogni occasione gli dovesse capitare con assoluta responsabilità.





