Ci sono storie, e ci sono storie terribili, come quella di Gisèle Pelicot, sedata e abusata per dieci anni da oltre cinquanta uomini, selezionati da suo marito Dominique su internet. Il processo riguardante questa vicenda agghiacciante si è concluso pochi mesi fa con la condanna dell’uomo a vent’anni di reclusione. Chi,tra gli altri imputati, è stato individuato attraverso i video e le foto trovate sul computer del signor Pelicot, ha avuto un simile destino. La famiglia, in particolare la figlia Caroline Darian, si è stretta intorno alla donna, accompagnandola e sostenendola in tribunale fino al verdetto.

Sembrava, dunque, che il tutto si fosse concluso, per quanto possibile, nel migliore dei modi. Gisèle è diventata un simbolo della lotta alla violenza di genere, grazie al suo coraggio e al suo impegno per ottenere giustizia, e l’ex marito sconterà la sua pena. Purtroppo, però, questo racconto dell’orrore non è ancora giunto al termine.

Caroline Darian: foto e video ritrovati durante le indagini

Caroline Darian
Gisèle Pelicot e Caroline Darian

Già durante l’istruttoria riguardo alle violenze sulla madre, aveva scoperto di essere stata fotografata e ripresa dal padre. L’uomo aveva inviato scatti e filmati che la riguardano a interlocutori anonimi sul web, proprio com’era accaduto alla mamma. In aula, la giovane donna aveva provato ad affrontarlo direttamente: «So che hai abusato di me. Non hai il coraggio di dirmelo, ma io ho bisogno di conoscere la verità per andare avanti». Dominique, tuttavia, ha sempre negato gli abusi su di lei.

Nel corso delle indagini sugli stupri di Mazan, gli inquirenti hanno rinvenuto nel PC di Pelicot molti elementi riguardanti Caroline, tra i quali due foto di Caroline sdraiata, con indosso slip che non le appartengono, nella stessa posizione in cui veniva ritratta Gisèle prima delle violenze sessuali. Sono emersi anche dei montaggi comparativi del suo corpo e di quello della madre.

La denuncia a Dominique Pelicot

Nella giornata di mercoledì 5 marzo 2025, Caroline Darian ha deciso di presentare formalmente una denuncia contro il padre al tribunale di Versailles. A confermare la notizia a France Télévisions è stata Florence Rault, la sua nuova legale. I reati denunciati sono «stupro e tentato stupro, violenza sessuale e somministrazione di una sostanza che possa compromettere la capacità di discernimento per commettere uno stupro». Caroline, che ha di recente pubblicato il memoir E ho smesso di chiamarti papà, dedicato alla storia di Gisèle, ha dichiarato in un’intervista alla BBC: «Mio padre dovrebbe morire in prigione, è un uomo pericoloso».

Federica Checchia

Seguici su Google News