Cashback di Stato 2021: come funziona e cosa cambia

Con il nuovo anno è partito, in Italia, il cashback di Stato 2021. Ecco le regole, come funziona e quali sono cambiamenti rispetto all’anno precedente.

Cashback di Stato 2021

Dal primo gennaio è partito il cashback di Stato 2021 a pieno regime, con alcune nuove regole.

Il programma si protrarrà fino al 30 giugno 2022, archiviata la prima fase del Super Cashback di Natale, iniziata in via sperimentale l’8 dicembre.

Chiusa il 31 dicembre la prima fase, le altre tre (della durata di sei mesi ciascuna) vanno dal 1 gennaio 2021 al 30 giugno 2021; dal 1 luglio 2021 al 31 dicembre 2021; dal 1 gennaio 2022 al 30 giugno 2022.

Cosa cambia

Se si è già registrati da dicembre, l’iscrizione risulterà automatica anche nelle fasi successive senza dover ripetere la procedura

Il passaggio da una fase all’altra sarà visibile nella sezione “Portafoglio” dell’App Io, che aprirà una scheda ad ogni nuovo semestre.

È invece sostanziale la differenza di transizioni minime per ottenere il rimborso del 10% previsto dal programma: dalle 10 del Super Cashback di Natale si passa alle 50 transazioni necessarie.

Come funziona il cashback di Stato 2021

Attraverso il programma e previa iscrizione, è possibile ottenere un rimborso in denaro per acquisti effettuati a titolo privato (quindi non per uso professionale), sul territorio nazionale, con strumenti di pagamento elettronici, a fronte di un numero minimo di 50 transazioni valide in un semestre.

Vengono conteggiati i pagamenti fatti presso i punti vendita fisici o verso artigiani e professionisti dotati di un dispositivo di accettazione dei pagamenti elettronici. Sono esclusi gli acquisti online.

Il rimborso previsto è pari al 10% dell’importo di ogni transazione, calcolato sulla base del valore complessivo dei pagamenti effettuati durante il semestre.

Non è fissato un importo minimo di spesa: concorrono al raggiungimento della quota minima i pagamenti di qualsiasi entità.

Le transazioni di importo superiore a 150 euro concorrono, ai fini della partecipazione al programma, fino all’importo massimo complessivo di 150 euro.

 Per ogni singola transazione, quindi, il limite di rimborso ottenibile è pari a 15 euro. In ogni caso la quantificazione del rimborso è determinata su un valore complessivo delle transazioni mai superiore a 1.500 euro nel singolo semestre

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