Calcio

Catania: sempre più ombre sul futuro

A distanza di una settimana dall’offerta rifiutata al Comitato di Acquisizione, il Catania Calcio si interroga su quello che potrà essere il suo futuro. La situazione è decisamente delicata, a maggior ragione nel caso in cui lo stesso Comitato non dovesse rilanciare l’offerta e nessun’altra cordata imprenditoriale si facesse avanti. Per il Catania il rischio fallimento è davvero vicino, ed in questo momento non resta che sperare in una nuova offerta di acquisizione; nel frattempo si lavora per risolvere il problema del mancato pagamento degli stipendi.

Astorina: se il Comitato vuole il Catania partecipi all’Asta

Dopo il rifiuto nei confronti dell’offerta del Comitato, Gianluca Astorina è tornato a fare il punto della situazione; Catania sta vivendo sicuramente un momento difficile, non ci sono novità ma si continua a lavorare per trovare presto una soluzione. Secondo il Presidente non è ancora detta la parola “fine” alla trattativa in corso con il Comitato di Acquisizione; ovviamente ora dipenderà dalla loro volontà di proseguire presentando una nuova offerta. L’ostacolo più grande, in tal senso, è rappresentato dalla volontà del Comitato di ottenere una vendita diretta del club, evitando la “procedura competitiva” del Tribunale.

Astorina ha ribadito come Finaria sia chiamata, in questo momento, a vendere i propri asset e tra questi rientra il Catania Calcio. Ciò avverrà solo attraverso la partecipazione ad un’asta; nel caso un cui non si presentassero ulteriori offerte, il Comitato otterrebbe la proprietà del club. Il Presidente rimane però fermo nella sua posizione, confermando che qualsiasi trattativa di acquisto debba passare obbligatoriamente attraverso una procedura competitiva.

Il rischio concreto di non raccogliere offerte

Il Presidente del Catania non ha mai nascosto di aver ricevuto molte richieste di informazioni riguardo la vendita del club; nessuna di queste però si è trasformata in un’offerta concreta, fatta eccezione per il Comitato di acquisizione. A rendere meno appetibile l’acquisto del club è di sicuro anche il difficile momento economico che si sta vivendo, causa Coronavirus. Il campionato è fermo e chi vuole acquistare sa bene che, per un periodo medio lungo, non potrà beneficiare di incassi derivanti dalle gare.

Esiste poi anche il problema “calciatori”, per i quali l’AIC non ha accettato ancora la proposta di cassa integrazione. Secondo Astorina, la CIG è l’unica soluzione possibile in questo momento, per garantire ai club di non fallire; non farne ricorso significherebbe mettere a serio rischio l’iscrizione al prossimo campionato per circa il 60% dei club. Infine, il Presidente si è espresso contrariamente anche riguardo l’ipotesi di tornare a giocare; a suo avviso la Serie A muove interessi tali da giustificare un ritorno in campo ma per la Lega pro il discorso è diverso, gli spostamenti per le trasferte risulterebbero complessi, esponendo a rischio contagio.

Catania: cessione o fallimento, l’appello del Sindaco

Anche il Sindaco di Catania, Salvo Pogliese, è voluto intervenire riguardo al delicato momento che sta vivendo il club catanese, lanciando un’appello affinché possa essere salvato dal fallimento. Il primo cittadino ha definito assurdo lasciare fallire il Catania, facendolo poi ripartire dall’Eccellenza; la squadra cittadina ha la fortuna di avere un pubblico eccezionale, per tale motivo è necessario fare tutto ciò di possibile per poterla salvare. Pogliese ha tenuto poi a ribadire come, da parte sua, ci sia fiducia in chi sta lavorando ad una soluzione, con particolare riferimento ad Astorina e Di Natale.

Il Sindaco però non vuole rassegnarsi all’idea che non si trovino forze imprenditoriali, sensibili alla situazione che sta vivendo il Catania Calcio. Cordate che abbiano voglia di esporsi, mettendo insieme le proprie forze nell’obiettivo comune di poter garantire un futuro a questa storica società. L’appello di Pogliese è dunque rivolto ad imprenditori territoriali e non, che abbiano la volontà di impegnarsi, seriamente, per Catania e la sua squadra.

La corsa contro il tempo per evitare il fallimento

L’Amministratore delegato del Catania, Giuseppe Di Natale, non ha voluto nascondere come il rischio fallimento sia, purtroppo, qualcosa più di una semplice ipotesi, tale per cui è necessario arrivare, nel più breve tempo possibile, alla conclusione di una trattativa di acquisizione. L’ipotesi che Finaria possa essere ristrutturata, attingendo a nuova liquidità per scongiurare la vendita del club, è una ipotesi remota; inoltre, di nomi importanti accostati al club, in qualità di possibili acquirenti, se ne sono letti molti ma nessuno però ha avanzato richieste ufficiali. Di Natale ha lasciato dunque intendere come, in questo momento, sia obbligatorio concentrarsi solo su aspetti concreti.

Un’offerta è stata presentata ed in questo momento si deve lavorare a questa, trovando un punto di incontro; ciò non toglie che, se dovessero arrivare nuove offerte concrete di acquisizione, queste sarebbero ben accette. E’ dunque iniziato un conto alla rovescia per riuscire a salvare il club; lo stop del campionato ha arrestato una squadra in crescita di risultati, ma ha garantito anche ulteriore tempo utile per arrivare ad una soluzione societaria. Ora però è fondamentale giungere presto ad una nuova proprietà; in seconda battuta si chiederà a questa una programmazione, per quanto possibile ambiziosa, per i prossimi anni. Catania ed i suoi tifosi hanno dimostrato, infatti, di voler tornare nuovamente ad essere protagonisti.

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