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Catania-Foggia 1-3, passano i Satanelli: i promossi e i bocciati

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Catania-Foggia giocata oggi alle 17.30 al “Massimino”, termina con il punteggio di 3-1 per gli ospiti, che approdano così al secondo turno dei playoff della Serie C. Etnei ko, rossoneri al settimo cielo, che ora affronteranno il Bari, in un derby che più di fuoco non potrebbe essere. Così la cronaca dell’incontro, i promossi e i bocciati.

Il primo tempo di Catania-Foggia

Solo 30″ e Maldonado impegna Fumagalli con un destro dalla distanza, ma il portiere ospite respinge al meglio. All’8′ minuto lo stesso numero 15 etneo ci riprova su di un calcio di punizione, ma ancora una volta trova l’opposizione dell’estremo difensore rossonero. Otto minuti dopo Dall’Oglio spara in porta di destro, ma la sfera si limita a scheggiare la parte alta della traversa. Al 18′ è la volta di Reginaldo, il cui destro è deviato in angolo dal solito Fumagalli. Poco dopo la mezz’ora, dopo una conclusione rivedibile di Garofalo, Curcio inventa in favore di Balde, Giosa non lo controlla a dovere e l’attaccante rossonero porta in vantaggio i suoi con grande freddezza. Sul finire del tempo, con un Catania stordito, Curcio prima e Vitale poi, di testa, sfiorano il raddoppio su azione di calcio d’angolo.

Il secondo tempo di Catania-Foggia

In avvio di ripresa Sarao, al termine di un’azione confusa nell’area avversaria, calcia in porta dalla corta distanza benché defilata, ma Fumagalli dice ancora una volta di ‘no’. L’assedio etneo esalta il portire rossonero, che è fortunato al 51′ quando Maldonado colpisce dalla lunga distanza, il legno alla sua sinistra. Il Catania attacca con grande cuore, ma senza andare in gol. A segno va invece il Foggia con Curcio al 63′, la cui azione vincente è un bel mix tra tecnica, mestiere e distrazione difensiva degli etnei. La gara, però, si riapre al 69′, quando Maldonado accorcia le distanze su calcio di punizione, con un grosso contributo nella circostanza, di Fumagalli, ingannato oltre modo, da un rimbalzo della sfera. Solo 3 minuti e Balde, in contropiede, fredda Martinez per la seconda volta nel pomeriggio. Nel tempo rimanente, Catania-Foggia riserva l’attenziane degli ospiti che badano al sodo ed evitano ogni sorta di pericolo, mentre il Catania mette in scena un finale “disperato”, che al triplice fischio finale, tuttavia, si trasforma in un deludente addio ai playoff.

I Promossi

Approccio alla gara (Catania): i playoff degli etnei finiscono questa sera, eppure l’inizio della sfida del Catania, era stato quanto mai giusto. Tante azioni da gol, ospiti praticamente messi alle corde nei primi 20 minuti, senza nemmeno avere il tempo di respirare tra un’azione e l’altra. Alla fine, però, a esultare sono i Satanelli, a dimostrazione che non basta giocare 20 minuti per farcela, in gare come quella di oggi.

Curcio-Balde (Foggia): Il primo entra nel primo gol con l’assist su Balde, ma il suo pomeriggio da applausi, tuttavia, contempla anche l’ingresso nel tabellino dei marcatori, dove dimostra che l’esperienza, in questa categoria, conta, eccome. Balde, invece, a dispetto dei suoi 22 anni e dello scarso utilizzo tra i titolari nel corso della regular season, dimostra grande freddezza e cinismo, quando si tratta di concludere a rete. La sua doppietta, inoltre, alza anche il voto del suo allenatore, che sorprendendo, lo getta nella mischia fin dal 1′ minuto.

I Bocciati

Distrazioni difensive (Catania): non sarà facile spiegare questa sconfitta per Baldini, perché il suo Catania attacca tanto, non segna e in più si “distrae” in più di un’occasione e meno male che nel primo tempo, il Foggia non abbia trovato la lucidità giusta, per aumentare il proprio score. Gli errori, in una squadra, si dividono in parti uguali. I rossoazzurri, oggi, li hanno commessi in difesa.

Nessuno (Foggia): i Satanelli passano il turno di questa fase playoff e lo fanno con una gara intensa, intelligente, sia quando si è trattato di stringere i denti, sia quando è stato necessario metterla dentro. Fumagalli sfodera una collezione intera di parate, tanto belle quanto preziose. Sbaglia clamorosamente nel gol di Maldonado, ma sarebbe ingeneroso bocciarlo solo per questo. Bene così.

Autore: Adriano Fiorini

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(Photo credit: Calcio Foggia 1920)

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"Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla." (cit. Pierre De Coubertin). C'è allora qualcosa di più bello da raccontare?
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