Calcio

Catania e stipendi non pagati: ecco cosa rischia

Il Catania, con termine ultimo lunedì 16 Marzo, era atteso al versamento di 250.000 euro, relativo agi emolumenti del quarto bimestre per i propri tesserati. Tale pagamento però non è stato effettuato, esponendo così il club etneo al rischio penalizzazione: un possibile -2 in classifica.

La giustificazione del Catania

La dirigenza catanese, dopo il mancato pagamento degli stipendi relativi al quarto bimestre ai propri tesserati, ha fatto pervenire una lettera di giustificazione a FIGC, Lega Pro e COVISOC. Lo scopo è scongiurare una eventuale penalizzazione in classica, prevista in tali circostanze. Il neopresidente Astorina, appellandosi al codice civile, ha fatto riferimento all’impossibilità sopravvenuta della prestazione. Di conseguenza, in piena emergenza “Coronavirus”, con la sospensione del campionato ed mancati ricavi dei botteghini e sponsorizzazioni non hanno consentito il pagamento dei tesserati. La società è ora in attesa di una risposta dalla Lega Pro per attivarsi, in caso di deferimento, legalmente al fine di scongiurare la penalità.

La posizione del presidente della Lega Pro Ghirelli

Il presidente Ghirelli è intervenuto nel corso della settimana riguardo l’ipotesi di ripresa del campionato in Maggio, Coronavirus permettendo; il numero uno della Lega pro ha manifestato la volontà di arrivare alla conclusione della stagione; disputando playoff e playout, con possibilità di sforare al 10 Luglio. Ha anche voluto precisare come in questo momento di difficoltà sia necessario concentrarsi su risorse e ricavi, per non mandare in crisi il sistema calcio.

Quasi tutti i club di Serie C hanno pagato gli emolumenti ai propri tesserati; la stessa Lega Pro si è sforzata di anticipare risorse ai club. E’ evidente dunque come non sussista attualmente la possibilità che la richiesta del Catania possa essere accettata. Presumibile pertanto che il Catania sia chiamato a giocare una partita anche contro la Lega Pro, ma nelle aule di Tribunale. Va detto però che, attualmente, un eventuale penalizzazione di due punti non modificherebbe la classifica del Catania; rimarrebbe un +2 da difendere sul Catanzaro inseguitore.

Sciacalli anche nel calcio

Ghirelli ha definito “sciacalli” coloro che, in questo momento di difficoltà, chiamano i club dicendo di avere una soluzione per evitare di pagare i calciatori. Una posizione dura, quella del presidente della Lega pro, nei confronti di coloro che tentano di giustificare le proprie mancanze nascondendosi dietro alla scusante “Coronavirus”. Seppur indirettamente, appare evidente come questa affermazione rappresenti già una prima risposta alla giustifica del Catania; oltre alle altre tre società, sulle 60 partecipanti al campionato di Serie C, che non hanno rispettato i pagamenti.

Secondo Ghirelli il momento che si sta vivendo è estremamente difficile; ma la risposta alla crisi non può essere quella di venire meno alle proprie responsabilità. E’ necessario sedersi presto ad un tavolo di trattativa con l’AIC ( Associazione Italiana Calciatori);attraverso un sacrificio comune, infatti, di potrà trovare soluzioni all’attuale rischio economico delle società calcistiche durante questa sospensione.

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