Musica

Caterina Cropelli: un soffio di leggerezza

E’ uscito il 27 marzo il primo album di inediti di Caterina Cropelli. La giovane artista trentina, dopo essersi esibita sul palco di X-Factor nel 2016, oggi ritorna a proporre la sua musica, in un momento particolare ma con tanto entusiasmo. Ad anticipare l’uscita dell’album, il singolo “Duemilacredici”. Leggerezza, sensibilità e consapevolezza sono le sensazioni che traspaiono dalle dieci tracce che trasmettono anche tanta freschezza e semplicità. Abbiamo chiesto a Caterina Cropelli di raccontarci qualcosa in più di questo lavoro.

MM: Cosa significa pubblicare il primo album di inediti in questo periodo? Perché hai scelto di non rimandare?

C.C.:Caterina, che oltre ad essere il mio nome è anche quello dell’album, era pronto a sbocciare da tempo e stavamo aspettavamo solo che arrivasse primavera. Mai mi sarei aspettata una cosa così. Pur sapendo che a livello commerciale saremmo stati limitati nella promozione e sul tour live, che è stato posticipato, abbiamo pensato che un po’ di musica avrebbe potuto aiutare psicologicamente a passare questo periodo che in qualche modo ci sta insegnando l’importanza del tempo. Per questo rimandare sarebbe stato un peccato visto che siamo qui, oggi. In ogni caso ci siamo attrezzati e abbiamo creato un sito che si può trovare sui miei profili social per poter comprare comunque il disco fisico occupandoci noi della spedizione.” 

MM: Com’è nato il video di “Duemilacredici”? Descrive una persona ironica e simpatica, cosa hai voluto comunicare?

C.C: “L’idea iniziale era ben diversa ma avendo dovuto rivedere tutti i programmi la cosa più sensata e naturale da fare era un video “fatto in casa”, imperfetto, semplice ma sincero. Così mi sono ritrovata ad essere sia regista che recitante cercando di imitare – dalla Cuccarini, passando per Heather Parisi, mischiando Flashdance, Michael Jackson, e un pizzico di Chuck Berry. Questo mio lato ironico spero possa regalare un sorriso e un po’ di leggerezza a chi lo guarderà.” 

Caterina Cropelli
Caterina Cropelli, il primo album – Photo Credits: Ufficio Stampa

MM: Canti “Datemi una frequenza che mi porti con i piedi a terra”. Hai trovato questa frequenza in questi giorni?

C.C: “In questi giorni sto ricevendo moltissimi messaggi di affetto grazie alla mia musica. Quindi questa mia tanto cercata frequenza pian pianino sta entrando nelle case e sta arrivando alle persone, proprio quello che speravo. Il messaggio è quello di riattivare le connessioni umane e mai come in questo periodo ci stiamo mancando. Spero continui a viaggiare sempre di più per riportarci con i piedi per terra.”

MM: Quando arriverà il “Duemilacredici”? Il disco parla di distanze e destino, velocità. Sono argomenti che vanno riletti alla luce dell’attualità?

CC: “Sicuramente sì e più che mai, viviamo misurando il tempo ma è il tempo che in realtà misura noi che siamo solo soffi che passano per questa vita così meravigliosa, in parte predestinata, ma anche voluta. Il “Duemilacredici”, che ironicamente sembra un anno che non arriverà mai, in realtà è anche quel momento in cui tutti gli sforzi e le strette di denti trovano un compimento proprio perché si è creduto ‘a duemila’.”

MM: Quali saranno i tuoi prossimi passi professionali?

C.C: “Sicuramente una delle prime cose sarà tornare live, iniziare questa nuova avventura per l’Italia portando in giro le mie canzoni.”

MM: Che cosa ascolti, quali sono le tue ispirazioni? Con quali artisti ti piacerebbe lavorare?

C.C: “Ascolto vari generi, dalla black music, al Pop, Indie, Rap, al cantautorato italiano. La mia ispirazione nasce prendendo spunto dalle cose che mi piacciono, ma non so dirti chi o che cosa, dipende dal momento. Ci sono un sacco di artisti italiani con cui mi piacerebbe lavorare. La lista è lunga. Sicuramente Niccolò Fabi e Willie Peyote sono due artisti che stimo molto.”

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