Somalia, attacco terroristico a Mogadiscio: sono state uccise almeno sei persone.

Attacco suicida nella capitale della Somalia

Giovedì mattina a Mogadiscio, c’è stato un attacco suicida che ha fatto esplodere un minibus che trasportava funzionari del governo. Protagonista dell’attacco è il gruppo terroristico islamista al Shabaab che da anni ha come obiettivo quello di rovesciare il governo. Ufficialmente sono state uccise almeno sei persone e si contano almeno 12 feriti.

La vicenda potrebbe ritardare ulteriormente le elezioni parlamentari iniziate a Novembre, che dovrebbero concludersi il 25 Febbraio.

La situazione in Somalia: gli attacchi precedenti

Il 12 Gennaio 2022 è avvenuto un altro attacco. Un kamikaze a bordo di un’autobomba si è fatto esplodere lungo la strada che porta all’aeroporto internazionale di Ade Adden. Hanno perso la vita almeno otto persone e nove sono rimaste ferite. L’attacco era avvenuto vicino al quartier generale dell’aeronautica militare somala. La radio locale Dalsan riferisce che l’attentato è stato rivendicato dai miliziani di al-Shabaab, legati ad al-Qaeda. La vicenda è avvenuta a pochi giorni dall’accordo tra i leader somali su un nuovo calendario per le elezioni, rimandate.

A distanza di sei giorni, i ribelli jihadisti di al-Shabaab, hanno replicato la vicenda contro un salone da tè vicino a una caserma militare, sempre a Mogadiscio. Quattro le vittime e nove i feriti. I terroristi sostengono che siano venti le persone rimaste uccise. Il gruppo di al-Shabaab ha detto di avere come obiettivo una base militare dove vengono addestrate dalla Turchia forze speciali somale.

Lo scenario politico

Il Paese è devastato da una profonda crisi umanitaria legata anche alla violenza dei gruppi jihadisti. Nel mese di Gennaio c’è stata poi una forte tensione tra il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed Farmaajo ed il premier Mohamed Hussein Roble, sospeso dai suoi poteri di presidente, il 27 Dicembre scorso per un presunto caso di corruzione. Roble e l’opposizione sostengono che Farmaajo abbia tentato un colpo di Stato con la rimozione del premier e con il pesante dispiegamento militare a Mogadiscio.

Nazioni Unite, Unione Africana, Unione europea e Stati Uniti chiedono una soluzione che possa basarsi sul dialogo e che non porti ad alcun tipo di violenza.

La popolazione

I civili sono coloro che soffrono maggiormente la crisi. Save The Children ha denunciato la situazione critica in cui si trovano i minori: <<Servono almeno un miliardo e mezzo di dollari per proteggere i bambini vulnerabili e le loro famiglie in tutta la Somalia>>. Hanno bisogno di cibo, assistenza sanitaria, istruzione e acqua.

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