Un passaggio epocale nella storia della Dea che potrebbe diventare statunitense nelle prossime, importanti, ore. La cessione dell’Atalanta dovrebbe concretizzarsi in breve tempo, con la famiglia Percassi che sarebbe pronta a cedere l’85% del club al fondo americano KKR. Il pacchetto di maggioranza del club sarebbe stato valutato attorno ai 350 milioni di euro. Ecco come potrebbe cambiare l’organigramma dei bergamaschi che viaggiano, spediti, verso una nuova proprietà straniera. È una Serie A che si tinge, sempre più, di caratteri a stelle e strisce.
Cessione Atalanta: ecco cosa c’è da sapere
Il marchio Atalanta, negli ultimi anni, si affacciato con estremo vigore nel calcio continentale. Le cavalcate europee e le grandi prestazioni profuse dalla banda allenata da Gian Piero Gasperini hanno ingolosito investitori d’oltreoceano. Il fondo KKR, secondo quanto riporta Sky Sport, sarebbe molto vicino all’acquisizione dell’85% del club. La famiglia Percassi resterebbe, comunque, all’interno della società con Luca che dovrebbe essere confermato come Ceo del club. Il presidente Antonio, invece, dovrebbe farsi da parte dopo la splendida epopea che ha portato la Dea a diventare una delle migliori squadre della Serie A.
Ma di cosa si occupano i potenziali proprietari dei lombardi? Acronimo per “Kohlberg Kravis Roberts“, il fondo KKR è nato nel 1976 ed offre soluzioni in ambito assicurativo, patrimoniale alternativo e dei mercati di capitali. Dal 2010 è quotata alla borsa di New York e ha un portafoglio di 110 società nei propri fondi di private equity, che generano circa 269 miliardi di dollari di ricavi annui. Hanno sedi anche a Londra ed in Asia. Una società ricca e strutturata che potrebbe far compiere alla Dea il definitivo salto di qualità.
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Credit foto – pagina Facebook Atalanta Bergamasca Calcio





