La giovane Italia (fuori dai soliti Sinner e Musetti) in campo per la finale del Challenger di Barletta. Giulio Zeppieri e Flavio Cobolli hanno vinto i loro rispettivi incontri di semifinale e si scontreranno nella finalissima per il loro primo titolo ATP assoluto.
Prima finale Challenger per Zeppieri
Non inizia benissimo la partita di Zeppieri, che perde i primi quattro punti cedendo immediatamente il servizio a Chun Hsin Tseng, alla seconda semifinale Challenger dell’anno. Alla battuta il tennista di Taipei perde solo quattro punti in tutto il set, non permettendo mai al giovane italiano di avvicinarsi al break. Il romano classe 2001 manterrà buoni numeri al servizio fino al nono game, quando subisce il secondo break del set, chiuso dopo poco meno di mezz’ora da Tseng. Nel secondo set l’andamento alla battuta dei due si inverte, con Zeppieri che concede solo tre punti in tutto il parziale e il taiwanese che perde per due volte il turno di servizio.
Il primo break Giulio lo piazza nel terzo game e il secondo due giochi dopo, accumulando così un doppio vantaggio che lo traghetta direttamente al terzo set. Questo si apre ancora in modo favorevole a Zeppieri, che brekka subito Tseng, il quale nel quarto game ha una chance di recuperare lo svantaggio. Il taiwanese però non la sfrutta e ne paga le conseguenze nel nono gioco, quando Zeppieri, strappandogli nuovamente il servizio, chiude la partita. Il romano conquista così la prima finale Challenger della sua carriera.
Cobolli ci riprova dopo la finale di Roma
A giocarsi il titolo con Zeppieri sarà un altro astro nascente del tennis romano, Flavio Cobolli, che al Challenger di Barletta giocherà la sua seconda finale del circuito in stagione (dopo quella persa a Roma contro Cerundolo). Il primo set della semifinale giocata contro Thiago Augustin Tirante è tutto suo: un vantaggio di tre break conquistato nel primo, quinto e settimo game gli permette di archiviare il primo set dopo soli 27 minuti sul punteggio di 6-1. Nel secondo set la situazione è capovolta in favore del tennista argentino, che come Cobolli strappa la battuta per tre volte all’avversario e chiude il set dopo nemmeno mezz’ora sul 6-1. Anche qui, dunque, il match si decide al terzo set.
Solo quest’ultimo dura quasi quanto i due precedenti messi assieme. Cobolli torna al break nel terzo game, riuscendo ad amministrare il vantaggio fino al decimo game, quando si ritrova a servire per il match. Uno 0-40 iniziale regala a Tirante tre palle break, che però Flavio riesce a salvare; il game (il più lungo della partita) non finisce qui, perché prima Cobolli è costretto a salvare un’altra palla break, poi non riesce a chiudere un match point e infine perde il servizio. Il romano però, come ha spesso dimostrato anche in passato, ha una pelle durissima e nel gioco successivo effettua il contro-break che uccide l’argentino. Nel dodicesimo e ultimo game infatti Cobolli sfrutta il secondo match point a disposizione e si regala la finale.
ENRICO RUGGERI.
Photo Credit: via Twitter, @federtennis
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