Calcio

Champions League: gli alti e i bassi delle italiane

Il Napoli vola, mentre il Milan ha saputo approfittare bene delle difficoltà del Chelsea. L’Inter ha rispettato i pronostici, per la Juventus, invece, il periodo nero rischia di diventare ancora più cupo. Sono solo due le giornate disputate finora nella stagione ‘22/‘23 di Champions League. Poche per avere un quadro definitivo della situazione delle 4 italiane coinvolte ma abbastanza per tracciare un primo bilancio in vista della ripartenza di martedì 4 ottobre.

Champions League: Napoli, non è un exploit

Partiamo dalle note positive. Il Napoli ha dimostrato all’Europa intera che il calcio italiano non è definitivamente morto. Lo ha fatto prima al Maradona, contro il Liverpool di Klopp. Una squadra in crisi, è vero, ma con un organico fatto da campioni di livello assoluto, abituati a giocarsi finali di Champions. Il 4-1 rifilato ai Reds è stata, fin qui, l’apoteosi della splendida stagione dei partenopei, non solo per il risultato ma per la prestazione: una superiorità totale, che ha fatto apparire Salah e compagni poco più che una provinciale e ha dimostrato come Kvarstskhelia non sia “fenomeno solo in Italia” come qualcuno pensava alla vigilia.

Contro i Rangers, che l’anno scorso hanno raggiunto la finale di Europa League, il Napoli ha poi confermato che né il grande campionato né il trionfo sul Liverpool siano stati casi isolati, frutto di un buon momento. Il 3-0 di Ibrox, infatti, è frutto di caparbietà e determinazione. I 2 rigori falliti da Zielinski avrebbero potuto abbattere il morale della squadra, capace, invece, di procurarsi un altro rigore e trasformarlo, dilagando poi in uno splendido 3-0 grazie ad un gioco di squadra eccezionale. 6, quindi, i punti accumulati dai campani nel Gruppo A, al momento a +3 su Ajax e Liverpool (Rangers a 0), ma a sorprendere sono i 7 gol segnati e l’unico subito dalla banda di Spalletti. Un buon biglietto da visita per la doppia sfida ai lancieri.

Milan (photo credits: AC Milan)

Milan, primato e ritorno alla vittoria a San Siro

L’1-1 di Salisburgo aveva fatto tornare alla mente vecchi fantasmi, il palo colpito da Leao allo scadere era stato interpretato come un segno del destino, una sorta di maledizione Champions difficile da sfatare. Il Milan, infatti, ha fatto della CL la propria storia, sollevandola 7 volte, ma negli ultimi anni non era riuscito ad accedervi o a trovare il modo di superare i gironi. Ora, seppur dopo due giornate, le sensazioni sono buone, soprattutto grazie al gioco della squadra di Pioli, che continua a stupire nonostante in attacco giochi oramai il solo Giroud, e al successo casalingo (che mancava da 9 anni) sulla Dinamo Zagabria.

La formazione croata non è di certo imbattibile ma una settimana prima aveva battuto il Chelsea di Tuchel, vincitore della Champions 2020/2021. Il 3-1 dei rossoneri assume dunque un valore diverso, anche se si guarda alla classifica del Girone E: 4 i punti guadagnati dagli uomini di Pioli, 3 in più dei Blues – che cercano ancora il primo successo dopo l’1-1 contro il Salisburgo – e 2 in più degli austriaci. A sorpresa, alle spalle del Milan c’è proprio la Dinamo, che potrà giocare un ruolo chiave se si dimostrerà ancora ostica come ha già fatto nelle prime uscite.

Champions League: Inter, bene ma non benissimo

Iniziano dai nerazzurri, invece, le note amare dell’avventura europea delle italiane. L’Inter, infatti, ha una sconfitta e una vittoria all’attivo. La sconfitta è arrivata contro il Bayern Monaco, una squadra formidabile, contro cui perdere 0-2 in casa potrebbe non essere così negativo. Il ko di San Siro, però, ha messo in mostra una Inter spenta, simile a quella del campionato, completamente diversa da quella degli ultimi 2 anni. Pesa l’assenza di Lukaku, ma il bomber belga l’anno scorso era a Londra e l’Inter non se l’è cavata affatto male, né in Champions League, da cui venne eliminata per mano del Liverpool, contro cui, però vinse 1-0 ad Anfield, né in campionato, arrivata per soli 2 punti dietro al Milan.

Il 2-0 contro il modestissimo Viktoria Plzeň non ha scacciato le ombre sulla squadra di Inzaghi, ma ha comunque permesso ai lombardi di guadagnare i primi 3 punti, tenendo il passo del Barcellona, che ha perso contro i bavaresi (2-0) e vinto contro i cechi (5-1). Il Gruppo C resta un girone di ferro, ma le difficoltà evidenti dei tedeschi – solo quinti in campionato, a 5 lunghezze dalla vetta – e quelle di un Barça fortissimo ma con alcune lacune ancora da colmare, non lo rendono così insuperabile. Ciò che però è apparso evidente è l’atteggiamento dell’Inter, meno propositivo e spavaldo rispetto allo scorso anno. Le prossime 2 sfide contro i catalani saranno decisive per capire quanto la pausa nazionali sia servita al tecnico piacentino a ripartire, dopo aver incassato la fiducia di Zhang.

Juventus: è già un disastro?

2 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte (di cui 2 in Champions League) possono già definire fallimentare la stagione della Juve? Probabilmente no. La vetta del campionato è a 7 lunghezze di distanza, ma ci sono tanti scontri diretti nelle prossime da giocare 31 partite grazie ai quali recuperare punti; il girone di CL, pur restando più complicato, non è impossibile da scalare, ma servirà anche un po’ di fortuna. Psg e Benfica, infatti, sono già a 6 punti mentre la Juve è ancora secco assieme agli israeliani del Maccabi Haifa.

Se, però, la partita contro i francesi aveva lasciato note positive nonostante la sconfitta, quella di mercoledì scorso contro i lusitani ha fatto vedere ampi passi indietro, culminati con la sconfitta di domenica sul campo del Monza. Per poter credere nel secondo posto nel Gruppo H, le prossime 2 sfide contro gli israeliani dovranno portare obbligatoriamente 6 punti, sperando che nel frattempo il Psg rispetti i pronostici e sconfigga i portoghesi sia a Parigi che a Lisbona. Serve, però, anche un cambio di passo a livello mentale e prestazionale: per farlo, i tifosi chiedono a gran voce la testa di Allegri mentre la società ribadisce la fiducia al tecnico, anche per motivi economici. Tanto, se non tutto, passerà dalle prossime sfide contro Bologna, Milan e, soprattutto, Maccabi.

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Autore: Alessandro Salvetti.

Crediti foto: pagine Facebook ufficiali SSC Napoli e AC Milan.

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