Una giornalista americana è stata rapita martedì nel centro di Baghdad e le forze di sicurezza irachene sono sulle tracce dei rapitori, hanno dichiarato funzionari del Paese. La giornalista freelance è stata identificata come Shelly Kittleson da una delle testate per cui lavorava, Al-Monitor, ma collaborava anche con media italiani, tra cui il Foglio su cui era comparso un articolo poche ore prima.
Kittleson collabora con diversi media italiani. Nella giornata di ieri era stato pubblicato sul Il Foglio il suo ultimo articolo dal titolo “Il prezzo della neutralità curda. Gli attacchi nel Kurdistan iracheno”. Cinque giorni fa aveva pubblicato un report per Middle East Uncovered dal titolo “La Siria può sostenere la sua stabilità in mezzo all’escalation regionale?”, dopo un viaggio nella Repubblica Araba di Siria. Tra le collaborazioni italiane spicca anche quella con l’Ispi (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale).
Secondo al Arabiya English, la donna “sarebbe stata liberata durante l’intervento delle forze di sicurezza irachene”. Ma al momento non ci sono conferme ufficiali.
Un funzionario statunitense ha attribuito la responsabilità alla milizia irachena Kataib Hezbollah, sostenuta dall’Iran. Il ministero dell’Interno iracheno ha confermato il rapimento di una giornalista straniera, senza fornire ulteriori dettagli.
Il sito Al-Monitor, con sede negli Stati Uniti, ha confermato il rapimento della loro collaboratrice e ha chiesto il suo “rilascio sicuro e immediato”. “Sosteniamo il suo fondamentale lavoro di reportage nella regione e chiediamo il suo rapido ritorno per continuare il suo importante lavoro”, si legge in un comunicato.
Il Ministero dell’Interno iracheno ha dichiarato che le forze di sicurezza hanno lanciato un’operazione per rintracciare i rapitori, “agendo su precise informazioni e attraverso intense operazioni sul campo”, dopo aver intercettato un veicolo appartenente ai rapitori che si è ribaltato mentre cercavano di fuggire. Una persona sospettata è stata arrestata e uno dei veicoli utilizzati per il rapimento è stato sequestrato, ma altri rimangono a piede libero, si legge in un comunicato. Due fonti della sicurezza hanno dichiarato che Kittelson è stata rapita nel centro di Baghdad, in Saadoun Street.
“L’amministrazione Trump non ha priorità più alta della sicurezza degli americani. Stiamo chiudendo il monitoraggio di queste notizie. A causa della privacy e di altre considerazioni, non abbiamo altro da condividere in questo momento”, ha dichiarato il Dipartimento di Stato americano.
Chi è Shelly Kittleson
Shelly Kittleson ha focalizzato la sua carriera sul Medio Oriente. Negli ultimi anni ha seguito ampiamente conflitti in Siria, Iraq e Afghanistan spesso come corrispondente per Al Monitor e non solo. I suoi articoli e analisi sono stati pubblicati su Foreign Policy, Syria Deeply, Il Foglio e altri media. In Italia, nel 2012 ha realizzato un documentario radiofonico in cinque puntate per Radio Rai Tre sul sistema giudiziario afghano, ha partecipato a un’esposizione fotografica a Torino per donne fotogiornaliste in zone di guerra e nel 2017 ha ricevuto il Premio Caravella per il reportage da zone di conflitto.





