Erika Bufano è diventata famosa negli anni successivi soprattutto per aver trovato l’amore in uno degli sportivi più apprezzati in Italia, il cestista Achille Polonara, a lungo pilastro della Virtus Bologna e della Nazionale italiana.
Durante l’adolescenza, Erika Bufano ha cominciato a lavorare come modella, in particolare come indossatrice. Apprezzatissima per la sua bellezza, in questi anni è riuscita a vincere diversi concorsi, ed è arrivata quarta a Miss Italia nel 2011, ripetendo l’esperienza nel concorso anche nel 2013. Per quanto riguarda la sua vita professionale, nel corso degli anni ha però deciso di mettersi in proprio. Pur non rinunciando alla passione per la moda e per le passerelle, ha infatti dato vita alla RosEri Boutique, insieme all’amica Rosaria Giordano.
Nel 2019 si è sposata con Achille Polonara, famoso cestista italiano. Non sappiamo se abbia avuto altre storie prima di trovare l’amore nel marito, ma sappiamo che dalla loro unione sono nati due figli: Vitoria, il 2 novembre 2020 (il suo nome deriva da quello della città basca in cui, l’anno prima, Achille aveva vinto il campionato), e Achille Junior, il 12 settembre 2022.
Il 16 giugno 2025 è stata diagnosticata una forma di leucemia (in particolare leucemia mieloide) ad Achille Polonara. Una notizia drammatica accolta da Erika senza drammi, ma con la voglia di combattere contro questo tremendo male: “Sono certa che supereremo anche questa battaglia. Tu sei una roccia, la mia roccia. Combatti come solo tu sai fare amore, con quel sorriso sempre stampato sulla faccia, con la tua grinta e determinazione che ti hanno sempre contraddistinto. Ho bisogno di te per tutta la mia vita, quindi mi raccomando, coraggioso e paziente, ci lasceremo questo brutto periodo alle spalle“.
Polonara, reduce da trapianto di midollo, ha voluto ringraziare la sua donatrice: “È una ragazza americana, compatibile al 90 per cento. Se sono qui è grazie a lei”. E ha voluto lanciare un appello: “Invito tutti a donare, perché si salvano molte vite, è fondamentale”.
Il cestista ha poi raccontato il suo percorso di cura, tra l’esperienza a Valencia, in Spagna, e – soprattutto – il policlinico Sant’Orsola di Bologna: “Sono stato assistito da medici di altissimo livello. Ringrazio tutti i professionisti che mi hanno seguito. Ho fatto due cicli a Valencia, dove avevano una terapia sperimentale adatta alla mia patologia. Sono stato fortunato a essere seguito da persone così competenti”. Polonara ha concluso sottolineando l’importanza della ricerca e delle cure specialistiche: “Sono stato un privilegiato, perché essere seguito da medici preparati fa la differenza. Per loro nutro solo solo gratitudine”.




