La compagna storica di Alessandro Matri è Federica Nargi, nota ex velina di Striscia la notizia e modella, con cui ha una relazione dal marzo 2009. Federica Nargi inizialmente era restia ad accettare la sua corte. Ha raccontato, infatti, di aver fatto patire a lungo prima di dargli il suo numero di telefono e poi di averlo finalmente invitato a cena, offrendogli un piatto semplice ma simbolico: “Non sapevo cucinare, gli ho dato i sofficini come secondo piatto. Da lì non ci siamo più lasciati”, ha detto la showgirl in un’intervista. Da quel momento, la loro relazione è stata una costante nella vita di entrambi, nonostante le sfide professionali e personali.

Nel corso degli anni, la coppia ha costruito una famiglia solida, con due figlie, Sofia, nata nel 2016, e Beatrice, nel 2019. La loro vita familiare è diventata un pilastro centrale delle loro esistenze, tanto che, nonostante non siano sposati, la loro unione è molto più che consolidata. “Siamo insieme da 16 anni. Poi tutto può succedere, ma per fortuna non è mai successo”, ha dichiarato Federica, spiegando quanto la loro relazione sia solida e sicura. L’ex calciatore, pur essendo molto sicuro di sé, non nasconde una certa gelosia, soprattutto ora che Federica è coinvolta in un progetto come Ballando con le Stelle. Il suo rapporto con il ballerino Luca Favilla ha suscitato qualche preoccupazione da parte di Alessandro, come confermato dalla stessa Nargi: “La preoccupazione c’è, come in tutti i lavori”.

La carriera di Alessandro Matri

Alessandro Matri passa la sua infanzia nel paese di Graffignana in provincia di Lodi e la sua prima passione non è per il calcio ma per il mondo del ciclismo. Matri correva infatti per il Pedale Graffignanino e se la cavava anche bene, viste le numerose medaglie che ha vinto. Poi però una caduta violenta dalla bici lo ha portato a un cambiamento di rotta e, in accordo con i genitori, inizia a concentrarsi sul calcio. La sua carriera sul prato verde inizia nella squadra della Virtus Don Bosco di Graffignana per poi passare al Fanfulla su segnalazione di un dirigente che lo vide giocare. All’età di 11 anni, dopo essere stato visto da Ruben Buriani, passa nelle giovanili del Milan, dove rimarrà fino all’età di 20 anni.