Max Giusti e la moglie Benedetta si sono conosciuti nel 2004, e pare che l’amore sia sbocciato dopo aver trascorso una bella serata insieme ad uno spettacolo di Beppe Grillo. “Dopo lo spettacolo siamo andati a cena da un amico che aveva aperto un ristorante, lui però la corteggiava, le ha portato un mazzo di fiori, ma alla fine è andata bene – ha raccontato proprio Max Giusti a Oggi è un altro giorno in merito al primo appuntamento con la moglie – È completamente diversa da me, molto elegante e chic, mi ha insegnato tante cose; una grande evoluzione grazie a lei, ero sicuro che non mi sarei mai sposato, invece…“.

Lontana dal mondo dello spettacolo e molto riservata, di Benedetta Bellini si hanno pochissime informazioni. Fondamentale nella vita dell’attore, Benedetta ha conosciuto Max quando era all’apice del successo, ma consapevole che nella sua esistenza mancava ancora qualcosa di importante. Il loro incontro ha cambiato per sempre il destino di entrambi e da allora non si sono più lasciati.

La loro unione è iniziata poco dopo la fine dell’amore fra Max Giusti e Selvaggia Lucarelli, a cui è stato legato per sette anni. Sulla fine del loro amore, aveva raccontato: “Tra noi è finita perché abbiamo capito che ormai era tutto già finito e abbiamo chiuso. Però abbiamo sempre mantenuto un rapporto di stima reciproca in questi anni. Se la riconosco quando la vedo in tv? Sì, certo. È sempre lei. Di persona non la vedo da tempo, posso non condividere quello che fa, ma la stimo e la rispetto. Se ci siamo lasciati male? No”.

Max Giusti e la moglie Benedetta Bellini sono convolati a nozze nel 2009 e hanno coronato il loro sogno d’amore dando alla luce due splendidi figli: Matteo nato 2010 e Caterina nata nel 2012.

Parlando del suo ruolo genitoriale e del rapporto con i figli in un’altra intervista a Oggi è un altro giorno, nel 2022, Max Giusti si è così definito: “Sono un papà molto scherzoso, mi piace molto giocare con loro, stanno diventando grandi, questa è una fase un po’ strana… vedo mia figlia che inizia a specchiarsi tanto, lui che parla in un certo modo…”.