In più di cinquant’anni di carriera nei quali ha immortalato Frank Sinatra,Liz Taylor, Barbra Streisand, la principessa Margaret D’Inghilterra, Bruce Willis tra i tanti vip, Rino Barillari ha affrontato un totale di 162 visite al pronto soccorso, 11 costole rotte, 1 coltellata, 76 macchine fotografiche fracassate, 40 flash divelti e numerose manganellate durante vari tumulti di piazza ed è rimasto coinvolto in diverse sparatorie (in casi di terrorismo, rapine, rapimenti e altri fatti di cronaca nera). Nel maggio 2024 è stato picchiato anche da Gerard Depardieu. 

Rino Barillari ammette di essere geloso di sua moglie, ma due anni fa hanno deciso, all’improvviso, di sposarci: “Abbiamo fatto un matrimonio molto stretto e da 500 siamo arrivati a 33. Mio figlio si è arrabbiato perché non è stato invitato, i miei cugini, tutti”. Siamo sicuri che tutti lo perdoneranno, soprattutto alla luce del sentimento che lo lega ad Antonella

Il matrimonio tra Rino Barillari e la moglie

Il king dei paparazzi Rino Barillari, che negli anni ha scoperto, immortalato e pubblicato foto e notizie di centinaia di personaggi famosi appunto, avrebbe voluto tenere nascosta la notizia delle nozze, ma pochi giorni prima del grande giorno è stata ripresa da diversi quotidiani, era il 2017. A fare da testimoni alla coppia sono stati, per Barillari, i suoi figli Alessia e Roberto, avuti da una precedente relazione, mentre per Mastrosanti il fratello Andrea e la sua compagna Lucia Maoli. Pochissimi gli invitati che, dopo la cerimonia, hanno festeggiato gli sposi al Grand Hotel Palazzo della Fonte di Fiuggi.

In un’intervista a Storie italiane del 2019, Antonella ha raccontato: «Il nostro amore nasce 20 anni fa. Ci siamo incontrati a Roma, lui mi ha avvicinato, ma mi stava antipatico. La quotidianità e la lunga frequentazione ci ha portato ad amarci così. Rino è un grande, un grande signore, una bellissima persona, è una cosa indescrivibile. È diverso da quello che conoscete, è un punto di riferimento anche se ha un carattere tosto come i calabresi».