Prima di sposarsi con Gianluigi Buffon, Ilaria D’Amico è stata fidanzata con Rocco Attisani con il quale ha avuto anche il suo primo figlio Pietro. La conduttrice è stata sposata con lui fino al 2014, quando la relazione si è definitivamente interrotta arrivando poi al divorzio. Riguardo alla rottura, nè Rocco Attisani, nè Ilaria D’Amico hanno mai rivelato le motivazioni, mantenendo un altissimo riserbo anche per il bene del figlio. E proprio per il bambino hanno sempre cercato di mantenere un buon rapporto, tanto che spesso sono stati paparazzati insieme al parco con il piccolo.
Oggi Pietro, figlio di Rocco Attisani e Ilaria D’Amico ha compiuto dodici anni e vive prevalentemente con la mamma. Per quanto riguarda invece il lavoro di Rocco, sappiamo che è un imprenditore immobiliare e che la sua compagna invece lavora per L’Officier come amministratrice delegata e non solo, è anche la fondatrice di Private Griffe. Ognuno di loro, quindi, ha deciso di andare avanti nella propria vita, mantenendo un rapporto sereno sia per il figlio, sia per la reciproca stima che li lega. Ilaria D’Amico ha sposato lo scorso 28 settembre il compagno Buffon, con il quale ha avuto un figlio, Leopoldo Mattia.
Il dolore di Ilaria D’Amico per la morte della sorella
Nel 2021 Ilaria D’Amico ha perso la sorella maggiore Catia, uccisa a 59 anni da un tumore all’intestino diagnosticato nel gennaio 2019. Un dramma su cui la conduttrice ha rotto il silenzio a Verissimo: «Non riesco a parlarne molto. Mi spezza il respiro. Lei era il mio punto di riferimento. Le avrei regalato parte di me, organi di me. La malattia l’ha portata piano piano ad addormentarsi, senza dolore e senza terapia del dolore. Lo reputo una ricompensa per una donna che è stata sempre tanto buona».
Tra silenzi e lacrime, Ilaria ha spiegato che è stata proprio la morte di Catia a farle dire addio, dopo 23 anni, al calcio. Per iniziare una nuova avventura nell’informazione. «Era già da un po’ che volevo cambiare, Catia mi ha dato la spinta per farlo davvero. Quando giravo con lei per ospedali ho sentito l’urgenza di occuparmi di temi di servizio, di tornare a raccontare cosa siamo oggi. Così quando è arrivata la proposta di Sky per una prima serata di attualità tutto ha preso forma».





