I giudici di Roma hanno condannato a due anni e due mesi di reclusione Roberto Parli, ex marito di Adriana Volpe, per aver minacciato e maltrattato la conduttrice e la figlia. Il capo d’imputazione ricostruisce episodi iniziati durante la partecipazione di Volpe al Grande Fratello Vip (gennaio-marzo 2020). Negli atti si legge che in quel periodo Parli, davanti alla figlia, avrebbe urlato al telefono: «Le rovino la carriera, non le faccio più vedere la bambina», e avrebbe portato la minore in Svizzera senza consenso. Al rientro, l’autorità elvetica gli impose il divieto di avvicinamento. Minacce di morte e post diffamatori su Instagram avrebbero poi alimentato il clima di paura, sfociato nella denuncia presentata nell’ottobre 2021.

La difesa, rappresentata dall’avvocata Laura Corbetta, ha già annunciato la volontà di ricorrere in appello: “Non ci sono i presupposti per questa decisione”, ha dichiarato l’avvocata all’uscita dall’aula affermando però di voler attendere la pubblicazione della sentenza prima di prendere decisioni. La parte civile, guidata dall’avvocato Giuseppe Marazzita, parla invece di “vittoria della dignità umana”.

Adriana Volpe e Roberto Parli sono stati legati per oltre dieci anni: il matrimonio è stato celebrato nel 2008 e nel 2011 è nata la piccola Gisele, che oggi vive a Roma con la madre.

La vita sentimentale di Adriana Volpe si può riassumere in due matrimoni sbagliati: nel 2000, dopo una breve quanto intensa conoscenza, la conduttrice sposa l’imprenditore romagnolo Chicco Cangini, ma il matrimonio dura solo 4 mesi. 8 anni dopo sposa invece l’immobiliare di successo Roberto Parli, titolare dell’agenzia House & Co attiva nell’affitto e nella vendita di immobili in Costa Azzurra, residente a Montecarlo.

Dalla loro unione nel 2011 nasce la piccola Gisele, poi nel 2020 la coppia entra in crisi a causa della partecipazione di Adriana Volpe al GF VIP.