Elena Sofia Ricci ha conosciuto Stefano Mainetti a quarant’anni, dopo la fine della relazione con il collega Pino Quartullo, padre della sua primogenita Emma, oggi ventiseienne. Un incontro inaspettato per l’attrice toscana, che non pensava di innamorarsi di nuovo. Il musicista e compositore, invece, l’ha conquistata e nel 2003 si sono sposati. L’anno dopo è nata la figlia Maria.
Un amore maturo, profondo e sempre molto riservato il loro. Difficilmente parlavano pubblicamente l’uno dell’altra, tenendo il loro legame al riparo dai riflettori. “A casa il confronto artistico è continuo. Io la aiuto nella creazione dei personaggi, lei ascolta ripetutamente le mie musiche” aveva dichiarato nel 2019 Stefano Mainetti parlando di Elena Sofia Ricci. L’attrice in passato era già stata sposata con lo scrittore Luca Damiani. Un matrimonio naufragato dopo appena un anno a causa – pare – dei tradimenti di lui (che ha avuto anche una relazione con Nancy Brilli).
Nel dicembre 2022, dopo quasi vent’anni insieme, Mainetti e la Ricci hanno deciso di lasciarsi. La scelta di prendere strade diverse sarebbe stata presa di comune accordo e dettata da una crisi ormai irreparabile.
Chi è l’ex marito di Elena Sofia Ricci, Stefano Mainetti
Mainetti inizia gli studi sotto la guida del poeta Giorgio Caproni. Dopo aver conseguito la maturità frequenta il Conservatorio di Santa Cecilia dove conclude il corso di Composizione con lode e menzione d’onore. Studia Direzione d’orchestra con Cesare Croci e pubblica una tesi sulla politica wagneriana. In seguito inizia a scrivere musiche per il cinema, per il teatro e per la televisione, inizialmente in Italia per poi approdare anche negli Stati Uniti dive inizia a scrivere colonne sonore per film tra i quali figurano Shooter – Attentato a Praga di Ted Kotcheff, Silent Trigger e Talos – L’ombra del faraone di Russell Mulcahy. In Italia, invece, scrive la colonna sonora per la serie televisiva Orgoglio che nel 2005 gli vale il premio Cinemusic al Ravello Festival come miglior tema per la fiction italiana.
Nel 2014, per Musa Comunicazione, ha pubblicato il libro “La politica musicale nazista e l’influenza del culto wagneriano”. Nel 2021 è coautore, insieme a Simone Corelli e Gilberto Martinelli, del trattato “Dialoghi, Musica, Effetti – Il suono nell’audiovisivo”. Il libro, edito da Lambda, ha avuto il riconoscimento della critica al “Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica”. Nel Giugno 2017 presenta al pubblico il progetto Rendering Revolution per il quale ha ottenuto la Menzione d’Onore dal Conservatorio di Santa Cecilia di Roma per la valenza scientifica e artistica.





