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Chi è Maria Cristina Maccà, la storia della “figlia Uga” di Fantozzi

Maria Cristina Maccà nasce a Vicenza il 2 maggio 1967 e sin da piccola si rende conto che la sua più grande passione è il teatro. Prende subito parte ad una piccola compagnia teatrale vicentina totalmente amatoriale e diretta dal grande maestro Renato Stanisci.

Questo mestiere le piace così tanto da trasferirsi a Roma per approfondire i suoi studi. Un giorno decide di partecipare al concorso che è stato indetto dall’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico e consegue tutti gli studi per poi diplomarsi nel 1991.

Il suo aspetto fisico molto particolare la aiuta a prendere parte ad opere teatrali di grande successo tra i classici di ogni tempo come Pirandello, Moliere, Euripide, Feydeau e molti altri. Arriva poi il grande schermo nel 1993 con un film di Liliana Cavani.

Da quel momento non si ferma più tra teatro e televisione che sono rimasti impressi nel cuore del pubblico. Ma la grande consacrazione arriva quando il compianto attore Paolo Villaggio la sceglie per interpretare la figlia di Fantozzi a seguito della magistrale interpretazione di Plinio Fernando: sarà lei a interpretare Mariangela e Uga Fantozzi ovvero figlia e nipote dello sventurato ragioniere che ha segnato una epoca, all’interno del film Fantozzi Il ritorno con la regia di Neri Parenti.

Trentasette produzioni televisive e cinematografiche e quaranta piece teatrali. Maria Cristina Maccà, 53 anni, non è stata solo il volto di Mariangela e Uga Fantozzi (quando sostituì Plinio Fernando, che fino al 1993 aveva rivestito il ruolo della figlia del ragioniere più famoso d’Italia). Monicelli, Parenti e Carlo Vanzina l’hanno scelta per i loro film: “Mi hanno sempre scelto o scartato guardandomi negli occhi”.

Intervista dal Corriere della Sera l’attrice ha confessato però di essere ferma lavorativamente parlando da ormai un anno: “Vado avanti con i provini da remoto. Prima mi dicono: ci mandi un self tape, un auto registrazione, e poi l’immancabile: ‘Le faremo sapere’. Ma ormai da un anno non si fa più vivo nessuno. Senza lavoro ho abbandonato Roma per tornare a Vicenza“.

Al Corriere Maria Cristina Maccà non ha nascosto i suoi timori per il futuro incerto non solo nel mondo del cinema e del teatro: “Se prima era difficile ottenere una parte, adesso è davvero un’impresa. La pandemia è stata la mazzata finale a un mondo già fortemente in crisi”. L’ultimo lavoro nel 2019, poi la lunga pausa nonostante lei lavori e si mantenga da quando aveva 15 anni. Una situazione difficile da sostenere: “Vado avanti con i risparmi che ho accumulato negli anni, ma quanto può durare? Ho paura di finire sotto un ponte”.

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