Nathalie Caldonazzo è madre di Mia, la figlia ha 22 anni ed è nata dal matrimonio con l’imprenditore napoletano Riccardo Sangiuliano.

Tra Riccardo e Nathalie è scoppiato l’amore nel 2004 e nel giro di poco tempo hanno avuto una figlia, ma il loro rapporto si è consumato in fretta e ad oggi hanno pessimi rapporti. La showgirl lo ha definito “la persona che ho odiato di più”. Anche Mia, di conseguenza, ha sempre avuto un rapporto difficile col padre. “Purtroppo si è spezzato qualcosa tempo fa e conoscendo lei è irrecuperabile. Ho provato anche a parlare ma c’è della rabbia dentro, io non ho mai voluto parlare male di lui comunque”.

Chi è Mia Sagiuliano, la figlia di Nathalie Caldonazzo

“Mi manca il tempo che passiamo insieme, le serate a decorare i vestiti, mi manchi tanto. Ti voglio bene, sei la mamma migliore del mondo”, le ha fatto sapere Mia con un videomessaggio che ha ridato a Nathalie il sorriso durante la sua permanenza in Honduras qualche anno fa all’Isola dei famosi.

Il suo nome è stato scelto per via di Mia Farrow, attrice americana idolo della mamma. Nathalie l’ha sempre definita una ragazza intelligente e molto matura per la sua età: “È una ragazza in gamba, sono orgogliosa di lei. Ne ha superate tante, con grande forza e carattere. Abbiamo un legame unico”, raccontava la showgirl al GFVip. Sarebbe stata proprio la figlia ad aiutare la conduttrice a lasciarsi alle spalle una relazione tossica: “Ha intuito prima di me che la persona che mi stava accanto fosse sbagliatissima. Nonostante avesse solo 11 anni, lo ha sempre definito un deficiente e aveva ragione”.

Nathalie Caldonazzo e la paura per la figlia Mia

Nathalie Caldonazzo ha vissuto momenti di preoccupazione quando la figlia Mia Sangiuliano stava per ammalarsi di anoressia. L’attrice ha detto: «Purtroppo, in mia figlia ho visto questa tendenza all’anoressia: aveva cominciato a perdere i capelli. Poi c’era l’amenorrea, e io mi sentivo completamente impotente. Quando dici a una persona anoressica “mangia, mangia”, diventi il suo primo nemico perché lui non si riconosce nel suo aspetto. Credo di averla aiutata dandole il buon esempio e cioè mostrandole che mangiando bene e facendo movimento ci si poteva mantenere in gran forma, poi, si è aiutata da sola perché ha cominciato a sentirsi male e questo le ha fatto capire che qualcosa non andava».