Roberto Parodi, il fratello di Cristina e Benedetta Parodi, si laurea in ingegneria meccanica al Politecnico di Torino. Dopo la laurea, intraprende una carriera nel settore bancario, diventando dirigente di banche estere. Tuttavia, la sua vera passione era un’altra: i viaggi in moto. Spinto dal desiderio di vivere avventure su due ruote, Roberto decide di abbandonare la carriera bancaria per seguire il suo sogno.

Roberto Parodi si avvicina così al mondo del giornalismo, iniziando a collaborare con diverse riviste e magazine, tra cui Donna ModernaLow Ride MagazineFreewayRidersGiudizio Universale e Motociclismo. I suoi articoli, spesso incentrati sui viaggi in moto, diventano presto molto apprezzati.

L’ex banchiere si specializza poi in resoconti di viaggio, riuscendo a conciliare la carriera con la sua passione per la motocicletta, che racconta in televisione. Tra il 2012 e il 2017 è infatti ideatore e conduttore del programma Born to Ride – E ti bastano 2 ruote, nato inizialmente con il titolo Riders’ Cafè. In uno stile simile alla docu-fiction, ogni puntata propone la tappa di un viaggio compiuto a bordo della moto. Ogni viaggio-puntata è realizzato dallo stesso Parodi, in compagnia degli amici Andrea Maestri e Francesco Veneziani. Per tutte e tre le stagioni le riprese vengono fatte direttamente dai motociclisti, quindi lo stile è necessariamente realistico e quasi amatoriale. Le scene sono infatti girate solitamente tramite telecamere GoPro o smartphone.

In Born to Ride, Parodi narra in particolare tre viaggi cui corrispondono le tre diverse stagioni: prima una perlustrazione del continente Africano, poi il percorso Milano-Dakar e infine un’esplorazione dell’Himalaya tra India e Tibet.

Terminato questo programma, Parodi presenta nel 2019 Diario della Motocicletta, una trasmissione simile in cui racconta i viaggi realizzati a Capo Nord, nel Burkina Faso e poi lungo la tratta Milano-San Pietroburgo-Mosca-Milano. Negli anni successivi è invece ospite di varie trasmissioni televisive e radiofoniche, mentre pubblica video d’opinione tramite i social e il suo canale YouTube.

Al tempo stesso Parodi si dedica alla carta stampata: tra marzo 2018 e giugno 2020 è infatti Direttore responsabile del mensile Riders Magazine e collabora con altre testate, come Motociclismo e Donna Moderna, realizzando rubriche e report di viaggio.

Vita privata di Roberto Parodi

Nel 1994 Roberto Parodi ha sposato Giovanna Dedè, con cui ha avuto tre figli: PietroVittorio e Fiammetta. La coppia, molto unita, ha affrontato insieme le sfide della vita e ha saputo costruire una famiglia solida e amorevole. Giovanna, avvocato di professione, ha lanciato una linea di abbigliamento da notte chiamata Del Selletto, distribuita online e nel negozio situato a Milano Vigentina.

Roberto ha spesso parlato del suo rapporto speciale con le sorelle Cristina e Benedetta. In un’intervista, ha raccontato di aver condiviso molte avventure con Cristina, tra cui viaggi in India, America e Messico. Durante uno di questi viaggi, Roberto ha contratto la malaria e Cristina si è presa cura di lui, dimostrando la forte connessione tra i due fratelli.

Cos’è successo tra Roberto Parodi e Flavio Briatore?

Nel giugno 2022 Flavio Briatore dà vita a un vero e proprio scandalo “pizza-gate” pubblicando sui suoi profili social un video di critica ai prezzi delle pizze in Italia, affermando che sono così bassi solo perché usano materie scadenti. Proprietario della catena Crazy Pizza, più volte sotto il mirino dell’opinione pubblica proprio a causa del listino molto salato, l’imprenditore viene subito contestato dall’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e in seguito anche dal giornalista Roberto Parodi. Questo si scaglia in particolare contro la Pizza Pata Negra, venduta a circa 60€, e appunto condita con il prosciutto iberico, un prodotto d’alta cucina. Sebbene riconosca che il Pata Negra è effettivamente un ingrediente di qualità, come vuole sottolineare Briatore, Parodi mette però in dubbio il fatto che l’utilizzo che ne fa il Crazy Pizza sia adeguato e che quindi il prezzo a cui è venduta la pizza sia giustificabile. Come fa notare il giornalista sul suo profilo Instagram, infatti, questo prosciutto necessita di essere consumato a una determinata temperatura per essere apprezzato appieno, e il distribuirlo su una pizza calda o addirittura cuocerlo certo non è il metodo adatto.