Simone Annicchiarico è uno scrittore e conduttore televisivo conosciuto soprattutto per il programma Italia’s Got Talent. Nasce a Roma l’8 agosto del 1970 ed è il figlio di Walter Chiari e dell’attrice Alida Chelli.
Sul fatto che il padre Walter Chiari fosse definito un personaggio irregolare, Annicchiarico rivela: “Questa cosa credo sia uscita dopo la sua morte, ho iniziato a leggere la definizione di genio irregolare proprio nel 1991. Però se ci pensi non esistono geni regolari: se sei regolare sei normale, ordinario, e quindi non un genio. Che non c’è niente di male, perché poi non è che la storia l’hanno fatta solo i geni, l’abbiamo fatta tutti insieme. Ma se uno dice che uno è un genio, secondo me, è automaticamente un irregolare, assolutamente“.
Quando Simone nacque, suo padre Walter era a Regina Coeli, rinchiuso per droga.
«Io ‘sta cosa l’ho scoperta a casa della zia materna, Marilena, a dieci anni, sono stati bravissimi in famiglia a tenermela nascosta.
Leggevo giornali tipo Novella 2000 e lessi un titolone sul suo passato in carcere. Mia zia sbiancò». Un giorno poi «ne parlai con papà, ma non lo riteneva rilevante. Io sapevo dei suoi vizi».
“Una brutta storia”, ha ammesso Simone Annicchiarico sulla vicenda della cocaina che ha riguardato suo padre. In una intervista esclusiva del 1984 alla Domenica del Corriere Walter Chiari rivelò: “Cedetti anch’io al richiamo della droga. Ma non sono mai diventato un tossico né uno spacciatore”. Questo costò il posto in Rai all’attore e conduttore che fu anche invischiato nelle dichiarazioni di un pentito, lo stesso che accusava Enzo Tortora. Fu assolto, ma da quella vicenda Walter Chiari ne uscì molto provato.
Walter Chiari sulla sua tomba fece scrivere una frase che racchiude un po’ il suo essere uomo di mondo, sempre allegro e sorridente: “Amici non piangete: è tutto sonno sprecato”. «Me l’hanno riferito ma io non ci sono mai andato, era stato un patto tra noi. Era fatto così. Quando morì sua madre, che aveva 84 ed era zoppa, lo chiamai costernato, papà com’è successo? Mi disse che si era iscritta a una gara di motocross a Barletta, all’ultima curva era caduta. Morta sul colpo senza soffrire. Tutta una balla. Scoppiai a ridere, quel giorno mi tolse la paura della morte».
Walter Chiari morì giovane, a 67 anni. L’ultima volta che Simone lo sentì fu il giorno prima di morire. «Mi disse, sono andato dal cardiologo e mi ha detto che posso giocare a tennis per altri dieci anni».
Chi è e cosa fa Simone Annicchiarico, il figlio di Walter Chiari

Una volta cresciuto decide di seguire le orme dei genitori intraprendendo una carriera nel mondo dello spettacolo e nel 1995, all’età di 25 anni, debutta in televisione come conduttore presentando il programma per bambini Arriba!!! Arriba!!! dove affianca Heather Parisi. In seguito conduce delle rubriche che trattano di cinema per alcuni canali satellitari per poi spostarsi su La7 dove presenta La valigia dei sogni, una trasmissione di tipo documentario a cui lavora fino al 2013.
In contemporanea Simone Annicchiarico si dedica anche ad altri progetti tra cui la recitazione, nel 2008 esordisce infatti come attore interpretando una piccola parte nel film drammatico Il nostro messia. A partire dal 2009 è alla guida di Italia’s Got Talent, talent show inizialmente prodotto da Canale 5 con alla giuria grandi volti come Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi, e grazie al suo carisma sul palco di IGT il conduttore si aggiudica per due anni consecutivi il Premio Regia Televisiva. Nel 2010 è in Rai per presentare il game show TV Mania mentre nel 2012 scrive il suo primo libro, Walter e io, in cui racconta la vita del padre.
Conduce poi, nel 2013, l’evento musicale Summer Festival insieme ad Alessia Marcuzzi e l’anno seguente è alla guida del reality show Calzedonia Ocean Girls. Sempre nel 2014 Annicchiarico conduce su Italia 1 lo speciale natalizio A Very Special Mario Christmas, che vede per protagonista il musicista Mario Biondi, mentre nel 2016 è in Fronte del palco, un programma in onda sullo stesso canale. In seguito si allontana dal mondo televisivo per dedicarsi alla scrittura, nel 2018 pubblica il libro Piccolo atlante dei nomi inventati e nel 2024 realizza una biografia del padre intitolata 100% Walter.
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