Enrico Job (31 gennaio 1934 – 4 marzo 2008), marito della regista teatrale e cinematografica Lina Wertmüller, è stato un artista, scenografo e scrittore italiano che, nel corso della sua carriera, ha lavorato con alcuni dei più grandi nomi del teatro italiano divenendo uno dei protagonisti della scena culturale del Novecento.
Chi era il marito di Lina Wertmuller, Enrico Job

Job è stato il primo collaboratore di Luca Ronconi, accademico di Brera e scrittore, in seguito è diventato uno scenografo per il cinema e per il teatro, un campo molto angusto all’interno del quale ha avuto un grande successo: sono suoi i lavori per Giovanna D’Arco al Rogo per il teatro Nuovo di Torino nel ’67, per la Medea al teatro greco di Siracusa passando per Questi Fantasmi di Eduardo fino alle scene per i film della moglie.
Artista, scrittore e scenografo, si è spento il 4 marzo del 2008 a causa di una leucemia fulminante. Fino a due settimane prima era al lavoro per le scene di “Filumena Marturano” di Francesco Rosi. Nato nel 1934 a Napoli, dove il padre, veneto e importatore di frutta nella Germania di Hitler, si era trasferito a causa del cognome di apparente origine ebraica; Enrico Job ha trascorso l’infanzia nel capoluogo campano e poi l’adolescenza a Milano. Si è formato come pittore a Brera, ma il lavoro con cui ha conquistato il maggiore successo è la scenografia teatrale e cinematografica. Nel 1962 ha debuttato come costumista alla Scala con una Semiramide di Rossini, regista Margherita Wallmann. Due incontri segnarono la sua carriera: il primo con Luca Ronconi, il secondo con Lina Wertmüller, da subito sua compagna per tutta la vita. Durante la sua carriera ha vinto tre David di Donatello: nel 1985 come miglior scenografo e miglior costumista per “Carmen” di Francesco Rosi, e nel 1986 come miglior scenografo per “Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti” di Lina Wertmüller.
Enrico Job e Lina Lina Wertmüller sono stati insieme 44 anni: tutto ebbe inizio negli anni ’60, entrambi già famosi ma non all’apice del loro successo, lui più piccolo di 5 anni. La sera in cui si incontrarono, invitati da un amico comune, Lina ebbe subito la sensazione di aver fatto l’incontro della sua vita: “Anche se all’inizio lo trovavo antipatico ho capito fin da subito che era lui l’uomo della mia vita. È stato un amore folle, travolgente. Ci siamo amati sempre. Si rideva tanto e spesso la mattina scrivevamo poesie. A lui devo tutto. Era un’anima profonda e rara”, ha detto la regista a IoDonna, dieci anni dopo la morte del marito. In un’intervista a Repubblica nel 2017, Lina aveva parlato con immensa nostalgia del suo rapporto col marito, scomparso 9 anni prima: “Ma come è possibile raccontare il mio amore con Enrico? I miracoli si vivono, non si raccontano. Il nostro è stato un colpo di fulmine, un regalo della vita. O un regalo di Dio, per chi ci crede“.





