La mamma di Soleil Sorge era Wendy Kay, una donna americana di 59 anni morta il 15 giugno 2025 dopo una lunga battaglia contro il cancro. Wendy Kay era conosciuta al pubblico per la sua partecipazione a programmi televisivi come Pechino Express e Verissimo insieme alla figlia Soleil, con la quale condivideva un legame molto profondo.
Wendy Kay – mamma di Soleil Sorge – è morta dopo aver lottato per anni contro il calvario della malattia. La mamma di Soleil aveva raccontato dell’amara scoperta nel 2007 di un tumore al seno; battaglia vinta qualche anno più tardi per poi ripresentarsi nel 2012 con un nuovo ciclo clinico. Ancora una volta, quando tutto sembrava finito, quell’ombra nefasta è tornata ad incombere nella vita della donna e in maniera ancor più dolorosa. Un cancro alle ossa e alla spina dorsale scoperto nel 2022 ha stravolto nuovamente la vita di Soleil Sorge e la mamma Wendy Kay è morta qualche mese fa.
Soleil ha affidato ai social parole piene d’amore e struggente commozione per ricordare la donna che ha rappresentato per lei un punto di riferimento assoluto:
“Amore infinito, forza sconfinata, magia eterna, fede incrollabile, classe, energia e vita oltre misura… il suo amore è l’universo, il suo spirito, infinito. Il tuo sorriso è per sempre nel cuore di chi ha avuto la fortuna di averti nella sua vita. Possa la tua anima alzarsi in grazia eterna madre.”
Successivamente, nelle sue storie, Soleil ha voluto condividere un messaggio più personale, con cui ha annunciato ufficialmente il triste evento:
“Con grande dolore nel cuore, vi comunico che la mia amata mamma, l’anima che ha illuminato la mia vita con un amore infinito e una forza inarrivabile, è tornata nell’eternità. In questo momento di profonda tristezza e riflessione, ho bisogno di tempo per raccogliere i pezzi di questo grande vuoto che lascia, per onorare il legame che abbiamo condiviso. Vi chiedo gentilmente di rispettare il mio silenzio e questo spazio che necessito per guarire, senza parole ma con il cuore che batte ancora per lei, per noi. Il tempo non guarisce, ma aiuta a trasformare il dolore in memoria.”





