La vita privata di Woody Allen è stata da sempre travagliata. Ancora giovanissimo, nel 1955 conosce la studentessa sedicenne Harlene Susan Rosen. I due si sposano dopo circa un anno, ma nel 1962 si separano. Dopo qualche anno l’attore intraprende una relazione con l’attrice Louise Lasser, sancito nel 1966 con il suo secondo matrimonio. Dopo tre anni, però, l’unione si rivela fallimentare e Allen affronta un secondo divorzio e, nel corso degli anni ’70 ha una lunga relazione con l’attrice Diane Keaton. Dopo aver recitato al suo fianco in Provaci ancora, Sam (1972) di Herbert Ross, Allen la dirige più volte portandola a vincere l’Oscar come miglior attrice dell’anno per Io e Annie.

Dopo la rottura con la Keaton, nel 1980 il regista inizia a frequentare l’attrice Mia Farrow, che dirige molte volte. Dalla loro relazione nel 1986 nasce un figlio, Ronan. Nel 1991 adotta quelli che già sono i figli adottivi della Farrrow, Dylan e Moses. Nel 1992 Allen e la Farrow si lasciano e, poco dopo, il regista intraprende una relazione con Soon-Yi, una ragazza adottata dalla Farrow (con André Previn) nel 1978, di 35 anni più giovane di lui. Allen e Soon-Yi si sposano a Venezia nel 1997 e adottano poi due bambine di origini asiatiche: Bechet Domani Allen e Manzie Tio Allen.

Nel 1992 Woody Allen è accusato da Mia Farrow di aver abusato della figlia Dylan (7 anni all’epoca). Sia le indagini della Clinica per gli abusi sessuali sui minori che i servizi sociali infantili affermano che non ci sono state molestie e che l’accuse nascono da un “ambiente disturbato”. Negli anni la Farrow e sua figlia hanno nuovamente accusato Allen. Pur ritenuto dalla legge non colpevole, in anni recenti (in piena epoca #metoo), il regista è stato attaccato da stampa e da movimenti statunitensi.

Chi sono i figli di Woody Allen e le accuse di molestie sessuali

Woody Allen ha rivelato ai microfoni di CBS che lui e la figlia Dylan non si rivolgono la parola fin dalla prima volta che le accuse di molestie sono emerse e sottolinea che non intende dubitare del fatto che lei creda veramente di avere subito un abuso.

“Non penso che lo inventi, non penso che stia mentendo. Ritengo che lo creda”, spiega il regista, intervistato da Lee Cowan in occasione di un’intervista registrata nel luglio del 2020 che è andata in onda soltanto adesso.

Il regista e l’attuale moglie hanno adottato due bambine, che oggi vanno all’università. “Non avrebbero dato due bambine a una persona che ritenevano un pedofilo”, ha sottolineato Woody Allen.
Ha raccontato anche di come la sua relazione con Mia Farrow fosse strana, da lui definita “atipica”: “Non ho mai vissuto con Mia. Non ho mai dormito a casa sua in tutti gli anni che ci siamo visti”.

L’intervista segue la miniserie composta da quattro episodi targata HBO, Allen v. FarrowSi tratta di una docu-serie che ripercorre il caso, facendo luce sulla storia che si cela dietro alle accuse mosse da Mia Farrow e servendosi di filmati casalinghi inediti, documenti processuali, prove indiziarie, materiale della polizia e registrazioni audio. Il documentario vorrebbe riesaminare il caso, benché a livello giudiziario Allen sia stato assolto dalle accuse dell’ex compagna ed ex partner di set (Farrow è stata protagonista di 13 suoi film).


Prodotto da HBO Documentary Films, Impact Partners e Chicago Media Project, diretto da Kirby Dick ed Amy Ziering (anche in veste di produttori esecutivi assieme, tra gli altri, ai due producer Jamie Rogers e Amy Herdy), Allen v. Farrow ci mostra e ci fa ascoltare le campane di Farrow, dei figli Dylan e Ronan (quest’ultimo noto per essere il giornalista che ha firmato per il New Yorker gli articoli che hanno contribuito a sollevare gli scandali sessuali legati ad Harvey Weinstein, dando così origine al movimento MeToo). Le voci interpellate in questo documentario corale sembrerebbero tutte piuttosto pendenti verso l’accusa contro il regista, come molti hanno notato e sottolineato.