Dei genitori di Pino Strabioli non si conoscono i nomi ma l’attore, regista e conduttore ha ricordato la sua infanzia svelando i dettagli del rapporto che aveva con loro nella puntata di Ciao Maschio in onda oggi, sabato 31 gennaio 2026. Insieme a Nunzia De Girolamo, torna indietro nel tempo ripercorrendo quella che è stata la sua infanzia. Pino Strabioli è cresciuto con i genitori ed era legatissimo alla mamma.
Strabioli svela di non aver avuto amici da piccolo, di aver visto il mondo andare avanti mentre lui restava a casa con la mamma. Strabioli, infatti, svela che, all’epoca, la mamma era leggermente depressa. Si sentiva sola, non era felice della sua vita e lo teneva accanto a lei al punto da non averlo iscritto neanche all’asilo.
Pensando a sé stesso bambino, Strabioli dice: “Un bambino molto solitario, assolutamente attaccato alle gonnelle di mamma, alle sottane di mamma”, ma col senno di poi riconosce che quel legame è stato il frutto di un comportamento adottato proprio dalla madre nei suoi confronti: “Per solitudine, per non sentirsi sola, con un po’ d’egoismo, forse mi ha tenuto a sé, per cui ho vissuto un’infanzia da osservatore. Osservavo il circostante, non avevo amici, non ho fatto l’asilo. Era leggermente depressa, non era felice della sua vita”
Diverso, invece, il rapporto con suo padre, meno simbiotico, ma segnato da una comprensione silente che si è manifestata soprattutto quando lui è cresciuto e ha iniziato ad allontanarsi da casa. Strabioli suo malgrado si è trovato ad assistere a certi comportamenti di suo padre, che nonostante fosse bambino, riconosceva come non chiari: “Ricordo delle telefonate dei mariti delle amanti di mio padre”. La madre, infatti, gli aveva sempre raccontato che il marito era stato un amante delle donne e lei aveva superato anche i tradimenti. Il giornalista ricorda in particolare un episodio, quando aveva intorno ai 5 anni accompagnò suo padre da una di queste donne:
“Arrivammo in una casa, una donna venne ad aprire. Lui entrò in questa casa e io rimasi un’oretta fuori da solo, c’erano delle galline forse. E capii che non potevo entrare, che non potevo bussare, che lì dentro stava succedendo qualcosa che io non avrei dovuto sapere”




