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Chi sono i quattro figli di Vittorio Feltri

Vittorio Feltri ha quattro figli: le due gemelle Laura Adele e Saba Laura (in onore dello scrittore Umberto Saba), avute dalla prima moglie, Maria Luisa, morta quando le bambine erano ancora in tenera età, e altri due figli, Mattia e Fiorenza, avuti dalla seconda moglie, Enoe.

Laura Adele Feltri a Bergamo gestisce un’agenzia immobiliare in via Cucchi, ma in pochi sanno che quel marchio, Casafeltri, ha a che vedere con il famoso giornalista, perché in casa Feltri, quella di papà, la regola è che ognuno deve “farsi da sé”. Laura ce l’ha fatta in campo immobiliare, Saba lavora in Telecom, Mattia, corsivista de “La Stampa”, è diventato una delle firme più prestigiose del giornalismo italiano e Fiorenza gestisce una farmacia a Milano, dove vive. Da qualche mese, anche Vittorio Feltri e la moglie si sono trasferiti armi, bagagli e gatti nel capoluogo lombardo, lasciando la casa di Ponteranica sulla Maresana.

Vittorio Feltri nasce a Bergamo il 25 giugno 1943. Figlio di Angelo e Adele Feltri con suo padre che  morì a 43 anni a causa della malattia di Addison. Inoltre, è laureato in Scienze Politiche ed è iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1971. Nel 1962 inizia a collaborare con L’Eco di Bergamo, poi viene assunto per concorso alla Provincia come impiegato; lavora all’I.p.a.m.i., il brefotrofi, poi si occupa delle rette dei manicomi. Si dedica successivamente all’attività di giornalista trasferendosi a Milano collaborando come praticante al quotidiano La Notte. Dal dicembre 1971 è iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti, poi passa al Corriere d’Informazione (edizione pomeridiana del Corriere della Sera). Poi diventa un giornalista de Il Corriere della Sera. Scrive sul mensile Prima Comunicazione sotto lo pseudonimo Claudio Cavina. Nel 1983 diventa direttore di Bergamo-oggi, per poi ripassare al Corriere della Sera come inviato speciale. Inoltre, è stato uno a sostenere pubblicamente Enzo Tortora, il celebre conduttore televisivo accusato ingiustamente nel 1983 di associazione camorristica e spaccio di droga.  Nel 1989 diventa direttore del settimanale L’Europeo, poi nel 1992 sostituisce Ricardo Franco Levi alla direzione de l’Indipendente rilanciando il giornale. Conosce anche Silvio Berlusconi, che gli propone di lavorare come giornalista televisivo a Canale 5, ma Feltri rifiuta. Nel gennaio 1994 diventa il direttore de “Il Giornale”, contattato da Paolo Berlusconi dopo l’addio di Indro Montanelli.

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