Cultura

Christian Bale: il grande trasformista

Christian Charles Philip Bale, attore originario del Galles, classe 1974, figlio di un pilota civile e una circense con un nonno ventriloquo e prestigiatore; venne scoperto da piccolo da Steven Spielberg che ne intuì il potenziale e che lo diresse nel 1987 ne “L’Impero del Sole”. Un grande trasformista che è tornato al cinema in “Vice – L’Uomo nell’Ombra”.

Christian Bale è sicuramente uno degli attori più interessanti nel panorama cinematografico contemporaneo. Ammirato da critica e audience, è capace di stupire in ogni sua pellicola per le sue grandi doti attoriali, per la sua conoscenza di tanti dialetti inglesi e americani ma soprattutto per i suoi cambiamenti fisici estremi.

Conosciuto a livello globale per la sua magistrale interpretazione nel thriller psicologico “American Psycho” nei panni dello yuppie/ serial killer Patrick Bateman e per essere uno dei migliori “Batman” di sempre nella trilogia molto apprezzata e firmata dal collega Christopher Nolan.

Attore eclettico e poliedrico che non ha paura di immergersi totalmente nei suoi personaggi a tal punto da cambiare frequentemente forma fisica: mettendo e togliendo chili, aumentando o diminuendo massa muscolare, cimentandosi in diete drastiche e preparazioni fisiche estenuanti e impegnative. Alto circa 1.85 con un peso medio di 83/84 kg, nel corso della sua carriera ad oggi è oscillato di 40/43 kg, motivo per il quale lo si potrebbe persino chiamare “uomo fisarmonica”.

Negli anni 90, un giovane Bale inizia a farsi notare grazie alla sua bravura e al fascino, recitando in alcune pellicole in costume tratte da romanzi quali “Piccole Donne” (1994) e “Ritratto di Signora” (1996) ma anche nella love comedy “Metroland” (1997), nella commedia musicale “Velvet Goldmine” (1998) e altre produzioni.

Fra il 2000 e 2002 inizia ad avere ruoli primari e si mostra in una forma fisica smagliante e con muscoli tonici in una serie di celebri film come “American Psycho” e “Reign of Fire” con un peso che si aggirava fra gli 80-83 kg. Nel 2001 lo vediamo piacente ne “Il Mandolino del Capitano Corelli” – in alcune scene con Penélope Cruz – e nel futuro distopico di “Equilibrium” nel 2002.

Tuttavia la svolta arrivò nel 2004, anno in cui Bale ebbe un cambiamento fisico così impressionante a tal punto da mettere a repentaglio la sua stessa salute. E’ forse una delle sue metamorfosi più “spaventose” ma al contempo la più memorabile. Si tratta del cupo thriller “The Machinist: L’uomo senza sonno” in cui impersonifica un magrissimo protagonista in preda ad allucinazioni. Qui l’attore, somigliante più ad un cadavere, è addirittura arrivato a pesare 55 kg grazie a una (malsana) dieta composta unicamente da scatolette di tonno, mela e tanto caffè con annesse sigarette (per perdere il senso della fame).

L’anno successivo, nel 2005, l’abbiamo visto nel primo film della trilogia Batman, “Batman Begins” che lo consacrò definitivamente al grande pubblico mondiale. Acquisì circa 30 kg di massa muscolare per impersonare il famoso personaggio Bruce Wayne aka supereroe di Gotham City, arrivando a circa 86 kg. Anche nel film successivo “Il Cavaliere Oscuro” del 2008 mantenne un peso intorno agli 85-86 kg e tanti muscoli ma fu nell’ultimo “Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno” del 2012 che toccò addirittura 90 kg di cui praticamente tutta massa muscolare. Per tutte queste pellicole fece costanti ed estenuanti allenamenti in palestra e diete molto caloriche e iperproteiche.

Tuttavia Bale ha altalenato durante quegli anni fra il 2005-2012 altre pellicole in cui ha perso ancora notevole peso come “The Rescue Dawn – L’Alba della libertà” nel 2006 e “The Fighter” nel 2010 in cui pesava circa 65-66 kg – film che gli valse l’Oscar come miglior attore non protagonista nel 2011 nel ruolo dell’ex pugile e allenatore del fratellastro Micky Ward, interpretato da Mark Wahlberg.

Eppure Bale non ha mai smesso di stupirci. Nel 2013 in “Out of The Furnace” lo vediamo vendicativo, tatuato e sempre con un peso di 66 kg ma sempre nello stesso anno ha acquisito notevole massa grassa per il suo film successivo. Impressionante la sua trasformazione in “American Hustle” in cui aumentò di 30 kg e arrivò a toccare 93 kg mangiando costantemente cibo da fast-food, principalmente cheeseburger. Qui vediamo un singolare – quasi irriconoscibile – Bale nei panni di un truffatore con tanta “pancetta” bella in vista, sigaro in bocca e occhiali.

Dal 2014 al 2017 ha continuato a impersonare ruoli sempre diversi, impegnativi e con tante sfaccettature: da citare il suo Mosè in “Exodus – Dei e Re”, il tormentato Rick in “Knight of Cups”, Il manager Burry ne “La Grande Scommessa” o il capitano Joseph in “Hostiles”.

Dal 3 gennaio 2018 è possibile vederlo nella sua ultima fatica lavorativa, tanto attesa e che promette bene: “Vice – L’Uomo nell’ombra” dove ha dato prova ancora una volta di essere un grandissimo camaleonte. Qui impersonifica Dick Cheney, vicepresidente della presidenza Bush figlio. Non ci resta che vedere quest’ultima sua interpretazione e lasciarci stupire anche nei prossimi anni, sicuri del fatto che non ci deluderà mai!


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