Christian Dior, il fondatore dell’haute couture

Christian Dior, stilista e imprenditore francese che rilanciò nel dopoguerra la moda parigina, ridandole rilievo e prestigio internazionale, fu il simbolo del lusso francese in tutto il mondo.

Spalle arrotondate, una gonna lunga a forma di corolla a venti centimetri dal suolo, allungata con sottogonna di tulle per accrescerne il volume, una vita stretta ottenuta con la guêpière, il celebre bustino. Tessuti raffinati e costosi, con un’abbondanza di stoffe che furono di grande aiuto alla ripresa dell’industria tessile. Questa era la donna Dior.

Christian Dior - Photo Credits: lifestyleasia.com
Christian Dior – Photo Credits: lifestyleasia.com

Dior, gli inizi

Dior apre la sua Maison di moda nell’ottobre del 1946, con un bagaglio ricco di esperienze alle sue spalle. Dopo una felice infanzia passata a Granville, in Normandia, apre la sua galleria d’arte a Parigi, e solo in seguito impara il mestiere di stilista da Lucien Lelong. Tutte esperienze che hanno plasmato la sua cultura e raffinato i suoi gusti, come dimostrato nelle sue creazioni.

In seguito, con l’aiuto finanziario di Marcel Boussac, il cosiddetto “re del cotone”, Christian Dior riuscì ad aprire il suo primo atelier a Parigi

Christian Dior, colui che ascoltava le donne

Nel contesto povero e straziante del dopoguerra, Dior aveva l’unico desiderio di far riscoprire alle donne la gioia, l’eleganza e la bellezza, introducendo uno stile e un’idea di femminilità nuovi per quel periodo. In soli dieci anni, dal 1947 al 1957, il re della moda riuscì di fatti a rivoluzionare i codici della moda, importando un’eleganza e una femminilità che non si vedevano da tempo, regalando quel senso di sogno e leggiadria che la guerra aveva distrutto.

Christian Dior fu inoltre il primo ad associare lo stile degli accessori alla linea dei vestiti, vendendo, insieme ai modelli, borse, scarpe, foulard, profumi.

Christian Dior - Photo Credits: bussinessoffashion.com
Christian Dior – Photo Credits: bussinessoffashion.com

La linea New Look

Sin dalla prima sfilata del 12 febbraio 1947, dove lanciò la linea New Look, la maison Dior non ha mai smesso di affermare la sua visione attraverso linee eleganti, strutturate ed estremamente femminili. Nel suo hotel particulier, al 30 di avenue Montaigne a Parigi, vediamo per la prima volta la memorabile giacca Bar, una scultura modellata sul corpo di una donna. Così chiamata perché doveva essere indossata per le ore di cocktail trascorse nei bar dei grandi hotel parigini, questa giacca era definita da spalle ammorbidite, una vita stroncata e un peplo bulboso che si svolgeva come petali di fiori sopra i fianchi, spesso indossata con una gonna a pieghe. 

Al contrario del nome attribuitogli, questa collezione in realtà non era molto innovativa, ma guardava retrospettivamente ad alcuni modelli del passato. Non a caso infatti fu Dior stesso ad affermare di essersi ispirato ai vestiti eleganti che indossava la madre. Con lui dunque si tornò all’eleganza aristocratica, andando così controcorrente rispetto al corpo liberato da Poiret e Chanel. I giornali di Parigi erano in sciopero, così fu in America che scoppiò la bomba della moda Dior, battezzata da Carmel Snow, direttrice di Harper’s Bazaar, con la frase “It’s a new look”.

Collezione New Look - Photo Credits: lofficielitalia.com
Collezione New Look – Photo Credits: lofficielitalia.com

Dior e il classico senza tempo

Dopo questa collezione, Dior ne creò ancora di numerose, continuando ad esercitare la politica dei tessuti altamente modellati. La sua collezione meno strutturata fu Mughetto, una linea giovanile e fresca, realizzata in risposta al cameback di Chanel nel ’54. Ma nonostante questo, Christian Dior stabilì sempre un modello di donna improntato al romanticismo, con tocchi estremamente femminili e lussuosi, talvolta a discapito della comodità. 

Il look sontuoso ed estremamente femminile di Dior si è rivelato un classico evergreen reinterpretato negli anni da designer come Raf Simons, John Galliano e Maria Grazia Chiuri. Ad esempio, se pensiamo alla classica Bar Jacket, è stata rivisitata e reinterpretata da ciascuno dei direttori artistici della maison nei decenni successivi, da Yves Saint Laurent e Marc Bohan a Gianfranco Ferré, John Galliano, Raf Simons, e naturalmente l’attuale direttrice creativa Maria Grazia Chiuri. Una linea timeless e senza stagione che sembra non tramontare mai. 

Christian Dior Haute Couture Fall Winter 2017 by Maria Grazia Chiuri - Photo Credits: lofficielitalia.com
Christian Dior Haute Couture Fall Winter 2017 by Maria Grazia Chiuri – Photo Credits: lofficielitalia.com

Aurora Marino

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