Tra i nuovi singoli presenti nell‘AirPlay nostrano dal 24 gennaio, un gruppo da poco ritornato con le scene musicali protagonista dello show di Capodanno di Times Square, che si appresta a celebrare i vent’anni di carriera: i Jonas Brohers
Marshmello, Jonas Brothers – Slow Motion: Il brano rappresenta il successo della collaborazione tra gli artisti, dopo l’esordio insieme nel 2021 con Leave Before You Love Me, che ha totalizzato oltre 929 milioni di streaming (oro in Italia).
Slow Motion amplifica l’anima melodica dei tre fratelli Jonas grazie alla produzione sempre catchy del multiplatino produttore, rendendo il brano la colonna sonora perfetta per rilassarsi e immergersi nella musica.
“Ankles” di Lucy Dacus tra i nuovi singoli del 24 gennaio
Lucy Dacus – Ankles: “Allora mordimi sulla spalla, tirami i capelli…Tirami per le caviglie fino al bordo del letto e prendimi come fai nei tuoi sogni”. canta la Dacus nel singolo apripista del quarto album in studio. Il sesso in Ankles rimane una fantasia, come in molte canzoni, l’amore non arriva facilmente, il desiderio deve essere contrastato, ma la volontà di parlarne mostra una nuova schiettezza, una nuova e coraggiosa volontà di esprimere la sensualità. La canzone era stata originariamente scritta come una ballad, ma nell’album la malinconia è stata trasfigurata. Gli archi pulsanti si accumulano in una fitta trama di batteria, chitarre, una linea di basso esuberante, suoni dance ed elettronici. La frustrazione diventa provocante, giocosa, piena dell’eccitazione di un’attrazione reciproca.
Chiello – Amore Mio: Il nuovo singolo del cantautore richiama l’eleganza senza tempo delle ballate romantiche di un’epoca passata, reinterpretata con la freschezza e l’intensità emotiva dell’artista.
Follya – Don’t Cry: La mascolinità tossica è ancora oggi una delle manifestazioni più diffuse e dannose delle aspettative sociali. Con questo nuovo brano, Bernabei e soci scelgono di affrontare questo tema con un approccio fresco e ironico, invitando a riflettere su cosa significhi davvero essere uomini oggi. Don’t Cry diventa così un manifesto musicale che sfida le convenzioni, proponendo un futuro in cui la fragilità non è più vista come un difetto, ma come una qualità che ci rende autentici, umani e vicini agli altri. “Perché ci insegnano fin da piccoli che “i veri uomini non piangono”? È una bugia che ci rende infelici e soli…In un periodo storico così delicato, dominato da una società che alimenta ogni giorno il maschilismo tossico, con questo brano abbiamo sentito il dovere di andare controcorrente. Se c’è una cosa che ci rende davvero forti, è proprio il coraggio di essere vulnerabili”
Tra i nuovi singoli del 24 gennaio c’è Flaneur di Murubutu
Murubutu, Ivana LCX – Flaneur: Protagonista di questo singolo è un flâneur che attraversa Parigi con passo libero e sguardo attento, scoprendo dettagli nascosti e significati inaspettati. Il suo camminare non è solo un movimento nello spazio urbano, ma, come suggeriva Foucault, un atto rivoluzionario: un modo di contrapporsi al ritmo frenetico della metropoli. Nel solco della flânerie di Walter Benjamin o del girovagare di Leopold Bloom nell’Ulisse di Joyce, il flâneur si fa archeologo degli strati di storia e senso sedimentati nel percorso urbano, esploratore dello spazio esterno e, inevitabilmente, di sé stesso: un “pedone riflessivo” che, parafrasando Heidegger, attraversa poeticamente la città. La narrazione si intensifica nell’incontro con un’altra anima affine: mentre la città si trasforma in un teatro a cielo aperto, i due viandanti si concedono stupore e meraviglia reciproci. In questo dialogo, Parigi diventa un paesaggio onirico, una scenografia che svanisce progressivamente, lasciando spazio alla profondità del rapporto umano.
Jessica Morlacchi – Ambaradam: Un brano pop dal sound fresco e attuale, capace di unire ritmo e melodia in una narrazione intensa e coinvolgente: “Mette in risalto la voce nonostante il genere pop, cosa alla quale io tengo moltissimo. Naturalmente parla d’amore: una donna che dice le cose come stanno e che vive l’amore in modo molto passionale,” racconta Jessica.
Questo e Quello – Se Ti Parlo Un Pò Di Me: Dopo l’esperienza di Sanremo Giovani che lo ha portato fra i 12 finalisti del Talent Rai, il duo genovese composto da Stefano D’Angelo e Francesco Mannella, inaugura il 2025 con la pubblicazione del nuovo singolo dal titolo Se ti parlo un po’ di me: una ballad romantica con cui, i due ragazzi liguri, raccontano le insicurezze, i timori e i sensi di colpa che si hanno a vent’anni derivanti da tutto ciò che accompagna la vita di un giovane: esami, relazioni, desiderio…
Il ritorno dei Ridillo
Ridillo feat Guido Catalano – Non Ti Ricordi Più: Il nuovo singolo della band emiliana, realizzato in collaborazione con il poeta Guido Catalano, che unisce musica e irriverente poesia in un brano funk italiano, diretto e pieno di energia. Il brano anticipa l’uscita di uno speciale Ep dal titolo “Poesie Orecchiabili” dove al suo interno saranno comprese altre poesie musicate di Aldo Palazzeschi, Charles Bukowski e Freak Antoni.
Simonetta Spiri e Roberta Bonanno – Questa Sera Metto I Tacchi: è una canzone che nasce in un momento storico segnato dalla socialità superficiale e mascherata dei social, che ci ha portato a sentirci sempre più soli, costringendoci a fare affidamento sul nostro specchio interiore per affrontare le sfide della vita. Il brano ha l’intento di far sentire unite e meno sole quelle persone che, pur vivendo con consapevolezza delle difficoltà, apprezzano ogni istante della loro esistenza come fosse l’ultimo. Il titolo, “Questa sera metto i tacchi”, è una metafora dell’amor proprio e della libertà di brillare anche quando il destino cambia la rotta dei nostri sogni, caricandoci di pesi e sfide difficili. Questa canzone vuole essere un’ode alla vita, un invito a reagire con forza a ogni avversità, senza mai dimenticare che, qualunque sia la battaglia che stiamo affrontando, non dobbiamo mai smettere di amarci.
Cattivi Pensieri – Amore Amore Amore: il nuovo singolo segna il ritorno della cantante italiana dopo un lungo periodo di assenza dalle scene. È un brano che riprende in chiave moderna le radici musicali di Cinzia, rileggendo un classico del 1967 scritto da Alberto Sordi e Piero Piccioni per la colonna sonora del film Un Italiano In America.
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