Dal 10 al 13 agosto le stelle cadenti di San Lorenzo brilleranno al massimo del loro splendore, dando vita, come ogni anno, ad uno spettacolo unico per tutti coloro che le aspetteranno con il naso rivolto all’insù. Nell’attesa vi proponiamo un percorso per immagini, alla scoperta di volte trapunte di stelle, cieli notturni e meteore: un volo nei cieli stellati dell’arte.

Le volte dai cieli stellati

Non è una pratica inusuale, nell’arte, quella di simulare la maestosità della volta celeste. Uno degli esempi più insigni è rappresentato dalla tomba egizia della regina Nefertari (1295 – 1255 a.C.), eretta nella Valle delle Regine. Il soffitto è interamente rivestito di un intenso blu scuro trapunto di stelle dorate.

Uno dei cieli stellati più illustri è sicuramente quello dipinto da Giotto sulla volta a botte della Cappella degli Scrovegni, tra il 1303 e il 1305. Di un vibrante blu oltremare da cui emergono, leggermente in rilievo, le stelle dorate ad otto punte, il cielo giottesco ospita alcuni tondi raffiguranti la Madonna col Bambino, il Cristo benedicente e i Profeti.

Esempi di cieli stellati. Giotto, Cappella degli Scrovegni - Photo Credits: web
Esempi di cieli stellati nell’arte. Giotto, Cappella degli Scrovegni – Photo Credits: web

Notte stellata sul Rodano

Van Gogh (Groot Zundert, 1853Auvers-sur-Oise, 1890) arriva ad Arles nel febbraio del 1888 e, da quel momento, si cimenta più volte nella rappresentazione en plein air di cieli notturni. A settembre, in una lettera alla sorella, scrive:

Spesso ho l’impressione che la notte sia più ricca di colori se paragonata al giorno.

Nello stesso mese, l’artista realizza Notte stellata sul Rodano, in cui riproduce ogni sfumatura di colore che riesce a percepire nell’oscurità. La tonalità dominante è il blu, da quello più scuro e vibrante, all’azzurro più tenue. Le luci della città brillano di un giallo-arancio intenso e si riflettono sulla superficie increspata dell’acqua, mentre le stelle risplendono come fossero pietre preziose.

Esempi di cieli stellati nell'arte. Van Gogh, Notte stellata sul Rodano - Photo Credits: web
Esempi di cieli stellati nell’arte. Van Gogh, Notte stellata sul Rodano – Photo Credits: web

I cieli stellati di Franz von Stuck

Nell’opera dell’artista tedesco Franz von Stuck (Tettenweis, 1863Monaco di Baviera, 1928) il mistico ed il misterioso giocano un ruolo dominante. I suoi lavori, permeati di un simbolismo quasi primitivo, alludono esplicitamente alla mitologia greco-romana e alla religiosità pagana.

Risale al 1912 Stelle cadenti, una tela che presenta un paesaggio collinare ed una coppia seduta sotto un immenso cielo stellato. La donna raffigurata è Mary, la moglie dell’artista, colta nell’attimo in cui è intenta ad osservare le due stelle cadenti che solcano il cielo luminoso. L’uomo, al contrario, ha occhi solo per la sua compagna. Il dipinto testimonia la magia di una notte unica nel suo genere, condivisa con la persona amata.

Esempi di cieli stellati nell'arte. Franz von Stuck, Stelle cadenti - Photo Credits: web
Esempi di cieli stellati nell’arte. Franz von Stuck, Stelle cadenti – Photo Credits: web

The Renowned Orders of the Night

Dopo essersi dedicato alla realizzazione di dipinti materici con i materiali più diversi – olio, sabbia, piombo – a partire dagli anni Settanta Anselm Kiefer (Donaueschingen, 1945) predilige soggetti legati alla storia germanica. I luoghi rappresentati, teatro delle tragedie della storia, non accolgono quasi mai la figura umana.

In The Renowned Orders of the Night, del 1997, l’artista si ritrae disteso su un terreno arido e crepato, sotto l’immensa coltre di stelle. Nonostante la reintrodotta presenza umana, continua a predominare un senso di solitudine irrimediabile. Kiefer è affascinato dal cielo notturno e dalle diverse interpretazioni di cui è stato oggetto nel corso della storia. Un regno divino e misterioso che ci rammenta le nostre origini e il nostro destino.

Esempi di cieli stellati nell'arte. Anselm Kiefer, The Renowned Orders of the Night - Photo Credits: web
Esempi di cieli stellati nell’arte. Anselm Kiefer, The Renowned Orders of the Night – Photo Credits: web

“Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni”

Nel 1888, in una lettera al fratello Theo, Van Gogh scriveva:

Guardare le stelle mi fa sempre sognare, così come lo fanno i puntini neri che rappresentano le città e villaggi su una cartina. Perché, mi chiedo, i puntini luminosi del cielo non possono essere accessibili come quelli sulla cartina della Francia?

Parafrasando le parole del pittore, forse all’uomo non è dato di raggiungere e toccare le stelle. Possiamo però rivolgere gli occhi al cielo, mai stanchi di tanta bellezza, e sognare ad occhi aperti attraverso queste opere straordinarie.

Silvia Staccone

Seguici anche sulla nostra pagina Facebook e sulla nostra pagina Twitter!

© RIPRODUZIONE RISERVATA