Esteri

Cinque persone muoiono in una fabbrica: arrestato soldato ucraino

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Ucraina: cinque morti e cinque feriti, ma il colpevole è uno solo. Un soldato ucraino è stato arrestato dalla polizia.

La scorsa notte il soldato era di guardia in una fabbrica aerospaziale, e nel mentre gli operai della fabbrica erano dentro a svolgere una normale nottata di lavoro. Tutto stava procedendo secondo le regole, fino al momento in cui il soldato, armato di un AK-47 e 200 cartucce, ha deciso di fare fuoco sui dipendenti, provocando un totale di cinque vittime (quattro militari e un’operatrice) e altrettanti feriti. Ma perché?

La causa, seguendo la logica, sarebbero possibili problemi mentali, ma tutto è ancora da confermare. Certo, questo episodio di violenza apparentemente immotivata ha scatenato le opinioni della stampa ucraina e ha sconvolto la polizia locale, che medita su possibili pressioni psicologiche da parte del team del soldato, che lo hanno spinto in seguito. compiere questo gesto.

Il soldato si chiama Artem Riabchuck, e ciò che fa male è pensare a quanto sia giovane, giovanissimo: ha vent’anni. Originario della regione di Odessa, è entrato di recente a servizio della Guardia Nazionale. Il suo profilo medico non dava segni di possibili disturbi, per questo motivo gli era stato dato l’incarico di sorvegliante e, soprattutto, accesso alle armi.

La notizia dell’arresto è stata condivisa con la stampa dal ministro dell’Interno ungherese Denys Monastyrsky. Il suo vice, Anton Gerashchenko, invece, commenta così: “L’inchiesta su quanto è successo dovrà prima di tutto appurare se il soldato ha ceduto a pressioni psicologiche nella sua squadra – e continua – si dovrà chiarire come come ha passato l’esame della commissione medica, in base alle cui conclusioni gli è stato dato accesso alle armi”.

Certo è che quanto accaduto potrebbe essere stato causato non solo da eventuali pressioni da parte dei commilitoni, ma anche dal fattore delle tensioni che legano in questi giorni la Russia e l’Ucraina.

Serena Baiocco

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