Esteri

Proseguono le tensioni tra Russia e Ucraina: Mosca avvia un’esercitazione in Crimea

Aumentano le tensioni tra Russia e Ucraina. L’agenzia di stampa RIA Novosti rende noto che il Ministero della Federazione Russa ha annunciato, martedì 25 gennaio, che una parte dell’esercito russo ha avviato un’esercitazione in Crimea. Precisamente, dei mezzi corazzati sparano sia da un luogo di fuochi diretti che in movimento su terreni accidentati, per simulare una battaglia imminente. Crescono quindi i timori che Mosca possa avviare un’offensiva in Ucraina.

Le tensioni Russia-Ucraina allarmano NATO, Stati Uniti e Europa

Il possibile conflitto Russia-Ucraina non ha lasciato indifferenti la Nato, gli Stati Uniti e l’Europa. In particolare, la NATO ha incrementato la propria prontezza di combattimento, mentre gli Stati Uniti hanno reso operativo 8500 militari. Questo contingente dovrebbe essere collocato in Ucraina in caso di un’iniziativa russa. Danimarca, Francia, Spagna e Paesi Bassi, hanno annunciato di poter dispiegare forze militari aggiuntive, tra cui truppe terrestri e aerei da guerra in Bulgaria, Romania e Lettonia. Inoltre, la Gran Bretagna ha iniziato a inviare, già dal 17 gennaio, sistemi militari difensivi anticarro a corto raggio per rafforzare la difesa di Kiev. Si è poi reso disponibile il Canada, rendendosi disponibile a dispiegare un contingente di forze speciali nella capitale ucraina.

Viene allo stesso tempo fissato un appuntamento che non passa inosservato: è in programma oggi una conference call tra i vertici di Eni, Pirelli e Generali e il presidente russo Vladimir Putin, per discutere di legami economici bilaterali. Questa notizia ha riscosso uno scalpore tale da essere pubblicata nell’apertura del sito del Financial Times. Tale quotidiano sottolinea la volontà di espandere e rafforzare i rapporti tra tali aziende italiane e la Russia, in un momento in cui sarebbe più opportuno pensare ai problemi che intercorrono tra Russia e Ucraina.

Michela Foglia

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