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Claudio Amendola, chi sono i figli Alessia, Giulia e Rocco nati da due matrimoni

Il celebre attore italiano Claudio Amendola è padre di tre figli: Alessia, Giulia e Rocco Amendola. Le prime due figlie sono nate dall’unione tra il romano e Marina Grande, con la quale è stato sposato dal 1983 al 1997.Il terzo, invece, è nato dall’amore tra Amendola e l’attuale moglie, la nota attrice Francesca Neri, che ha sposato a New York l’11 dicembre del 2010.

Claudio Amendola, chi sono i figli

Alessia Amendola nasce nel 1984, quando l’attore ha soltanto 21 anni. In base a quanto dichiarato dal romano in un’intervista riportata da Il Sussidiario, Alessia sarebbe nata di soli 6 mesi e mezzo e avrebbe lottato tra la vita e la morte in una notte che Amendola stenterà a dimenticare.

Oggi Alessia ha 36 anni ed è identica alla madre. Poco interessata alla vita pubblica, ha intrapreso comunque una carriera nel doppiatrice, seguendo le orme del padre e del nonno Ferruccio Amendola.

La seconda figlia dell’attore è Giulia Amendola, nata, invece, nel 1989. La donna, che oggi ha 31 anni, ha vissuto una piccola fetta di spettacolo, quando ad inizio 2000, ha recitato in alcuni spot pubblicitari di un noto brand di telefonia assieme al padre e alla sorella Alessia.

Rocco Amendola è il più piccolo dei figli di Claudio Amendola. Il giovane di casa ha festeggiato i suoi 21 anni durante la quarantena.

Mamma e papà gli hanno organizzato una sorpresa regalandogli una torta, mentre gli amici lo chiamavano in videochat per condividere il momento.Rocco, come il padre, è tifoso della Roma. Per indurlo a tifare la squadra di calcio, Claudio Amendola nascose i pupazzi del bambino, quando aveva soltanto 2 anni e mezzo, dicendogli fossero stati i Laziali; poi glieli restituì, rivelandogli fosse stato grazie ai Romanisti.

Dopo aver parlato a cuore aperto, e per la prima volta, della malattia contro cui sta combattendo da anni, ovvero al cistite interstiziale, adesso Francesca Neri racconta come questa condizione ha influenzato il rapporto col figlio Rocco, avuto da Claduio Amendola ormai ventidue anni fa.

“Tante volte ho detto a mio marito: “Su, prendi nostro figlio e vai”. Perché davvero in quei momenti vuoi restare sola, sapendo che nessuno ti può aiutare – spiega l’attrice al settimanale Oggi – Quando vedevo in lui la difficoltà, l’inadeguatezza, l’impotenza, soffrivo ancora di più e allora pensavo che, allontanandolo, avrei evitato almeno il suo dolore. Ma Claudio (Amendola, ndr) è sempre rimasto. Con tanti momenti di crisi, giornate durissime, litigi. Però c’è sempre stato. Claudio mi ha salvato. E anche il mio amico fraterno Stefano, che ora non c’è più”. 

Un calvario, quello di Francesca, raccontato nel libro Come Carne Viva, il cui periodo più buio è durato tre anni, quando stava chiusa in una stanza di casa sua, a cibarsi di serie tv e burraco on line. “Mio figlio Rocco non c’è stato, si è protetto”, continua la Neri, “e io ho veramente avuto paura di perderlo. Il terrore grande è stato che gli rimanesse impressa questa immagine della mamma dolente, immobile, depressa”. L’attrice confessa anche di aver pensato al suicidio, di aver sofferto enormemente per la perdita di un figlio, e per una mamma anaffettiva con la quale si è riconciliata poco prima che morisse.  Un’intervista-verità dove il dolore si alterna alla consapevolezza di una rinascita, cominciata nel 2020. “Proprio l’anno del lockdown che per me, invece, ha significato il ritorno alla vita”. 

Chi è Rocco Amendola, il figlio di Francesca Neri e Claudio

Rocco Amendola è nato nel 1999. Ha due sorelle, nate dal precedente matrimonio del papà: Alessia, nata nel 1984 quando Claudio aveva 21 anni e Giulia, nata nel 1989.

Francesca Neri dopo la nascita del figlio ha deciso di dedicarsi esclusivamente alla famiglia allontanandosi dalle scene. Claudio in un’intervista a Verissimo ha raccontato “Ha scelto di occuparsi di nostro figlio. Credo che non si sia mai sentita così amata nella vita”.

Rocco ha una passione per il calcio, trasmessa anche dal papà il quale ha detto che quando il figlio aveva due anni e mezzo gli nascondeva i pupazzi facendogli credere che li avessero rubati i laziali per restituirli poco dopo, attribuendo il merito ai romanisti.

La malattia di Francesca Neri

Ma intanto è anche un occasione per parlare della fibromialgia, che colpisce al 90 per cento le donne, e di sui si sa ancora molto poco forse perché questa malattia è riconosciuta in tutto il mondo tranne che in Italia.

La sindrome fibromialgica è una forma comune di dolore muscoloscheletrico diffuso e di affaticamento (astenia) che colpisce approssimativamente 1.5 – 2 milioni di Italiani.

Il termine fibromialgia significa dolore nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose (i legamenti e i tendini). Questa condizione viene definita “sindrome” poiché esistono segni e sintomi clinici che sono contemporaneamente presenti (un segno è ciò che il medico trova nella visita; un sintomo è ciò che il malato riferisce al dottore).

La fibromialgia spesso confonde poiché alcuni dei suoi sintomi possono essere riscontrati in altre condizioni cliniche. Il termine fibrosite era una volta utilizzato per descrivere questa condizione. Il suffisso -ite significa infiammazione- un processo che può determinare dolore, calore, tumefazione e rigidità.

I ricercatori hanno evidenziato che l’infiammazione non è una parte significativa di questa sindrome. Il nome fibromialgia o sindrome fibromialgica è pertanto più accurato, ed ha ampiamente rimpiazzato i vecchi termini utilizzati. La fibromialgia interessa principalmente i muscoli e le loro inserzioni sulle ossa

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