Tennis – Coco Gauff, la ragazzina sensibile che fa sognare l’America

Coco Gauff, all’anagrafe Cori, è certamente la stella più promettente del tennis mondiale. A nemmeno 17 anni rappresenta la promessa più brillante per gli Stati Uniti che, con lei pensano di rinverdire i fasti delle sorelle Williams. Serena e Venus, non a caso, sono i fari a cui la giovane amiericana ha sempre confessato di ispirarsi. Dietro il percorso tutto lustrini di Coco Gauff c’è però anche l’esperienza di una ragazza che ha dovuto trovare il punto di equilibrio tra il sogno di una carriera ad alti livelli e l’esigenza tutta adolescenziale della normalità

‘Coco avant Gauff’: prima della celebrità

Coco Gauff è una tipica ragazza americana. Nasce in una delle grandi metropoli della costa orientale, Atlanta, da genitori che hanno coltivato a loro volta il sogno di una carriera nel professionismo sportivo. Seppur rimasti nell’ambito del dilettantismo, i coniugi Gauff inculcano alla primogenita l’amore per lo sport e lo spirito combattivo e determinato di famiglia. Insieme a questo riversano amore. Talmente tanto che nel momento in cui la piccola Coco imbraccia la racchetta e comincia a sparare ‘missili’ a sette anni, intuiscono e assecondano il suo potenziale. Non ci pensano molto e lasciano le loro vite e i loro lavori per trasferirsi armi e bagagli a Delray Beach, città della Florida votata al tennis che nel 2021 ospiterà il primo torneo Atp dell’anno

Coco cresce bene e inizia a frequentare i tornei giovanili. Contestualmente viene notata da Patrick Mouratoglou, allenatore storico di Serena Williams, a conferma dell’influsso fatale delle sorelle d’America sulla vita della giovane collega. Mouratoglou mette a disposizione strutture, consigli ed esperienza. I risultati non tardano ad arrivare. Coco vince Roland Garros juniores e va in finale allo Us Open di categoria. E proprio quando le cose iniziano a farsi serie, i dubbi di una sensibilità evidentemente molto fine iniziano ad affastellarsi nella mente

La vittoria nella lotta contro la depressione

In una recente intervista a ‘Behind the racket’ Gauff rivela di aver sofferto di depressione all’età di 14 anni. Proprio nel momento in cui lla sua carriera era in rampa di lancio Coco si mette allo specchio e si chiede quale vita vuole vivere. Una domanda troppo impegnativa per una ragazza così giovane. Poichè le risposte che riesce a darsi sono confuse e poco convincenti, lo stato d’animo della tennista ne risente. Rivela di aver pianto spesso in quell’anno terribile. Vuole giocare a tennis ma, osservando la vita dei coetanei, si chiede se per caso non stia perdendo per sempre l’età dell’innocenza

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Coco Gauff ha sconfitto la depressione in giovanissima età, https://www.facebook.com/368622186987329/photos/pb.100044221549902.-2207520000../593703271145885/?type=3

E’ questioni di tempo ma le nubi si diradano e all’inizio del 2019 decide di diventare una top100, entro la fine della stagione, a soli 16 anni. Lo comunica agli increduli genitori e si mette sotto. E’ ancora una volta il marchio Williams ad accompagnare il suo cammino. A Wimbledon batte a sorpresa Venus al primo turno e prosegue la sua marcia fino agli ottavi di finale dove deve arrendersi alla futura vincitrice del torneo, Simona Halep. Coco è agile, ha grande rapidità di esecuzione e bouna tecnica di base. Anche la rumena pronostica un radioso futuro per lei

Il primo titolo Wta e l’ingresso in top100

Nel mese di ottobre vince il suo primo, e finora unico, torneo Wta a Linz. In Austria Coco Gauff arriva per giocare le qualificazioni. A causa del regolamento Wta, peraltro, quello è uno dei pochi tornei a cui può partecipare vista la giovane età. Evidentemente, però, l’americana tarda a trovare confidenza con l’ambiente mitteleuropeo e si fa eliminare al turno decisivo. Fortuna vuole che Maria Sakkari si infortuna e da forfait. Coco viene ripescata come lucky loser e batte nell’ordine Stefanie Vogele, Kateryna Kozlova, Kiki Bertens numero uno del tabellone e Andrea Petkovic. Giunge così in finale dove si permette di superare Jelena Ostapenko, vincitrice del Roland Garros 2017. Diviene la più giovane vincitrice di un torneo Wta dai tempi di Ana Kournikova. Si avvera così la profezia, è la numero 71 del mondo

Se questo 2020 non fosse stato l’anno della pandemia sicuramente avremmo assistito ad un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita di Coco Gauff. Ad ogni buon conto l’americana ha modo di centrare gli ottavi di finale di Melbourne battendo, ma ormai è consuetudine, Venus Williams e Naomi Osaka, che l’anno prima a New York la volle irritualmente con se nell’intervista post-gara. Perde solo da Sofia Kenin, futura campionessa. Dopo il lockdown alterna buone prestazioni (Lexington e Ostrava) a prove meno convincenti (Roma, Parigi). Chiude comunque la stagione con il proprio best ranking, numero 48. La stagione successiva può essere quella giusta per la definitiva consacrazione

Danilo Comparelli

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