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Coffee Talk 2, recensione davanti a un buon caffè

Coffee Talk 2 è il sequel del titolo indie di Toge Productions uscito nel 2020. Ho avuto la possibilità di provare la versione per Nintendo Switch, parliamo insieme di questo dolcissimo e interessante barista-simulator, che ci fa tuffare in una storia tutta nuova e conoscere molti nuovi personaggi.

Coffee Talk 2, tra vecchie e nuove conoscenze

In Coffee Talk 2 vestiremo di nuovo i panni dell* proprietari* di un bar di Seattle aperto solamente di notte. Ci troviamo ancora in un’ambientazione mix tra il fantasy e il cyberpunk, dove creature di ogni genere verranno a visitarci e farsi una chiacchierata davanti a una bevanda calda. In particolare questo capitolo si svolge durante un periodo di crisi della società, caratterizzato da vandalismi e proteste.
Rispetto al primo capitolo ho trovato la trama generale e le singole storie dei personaggi gestite in maniera decisamente migliore, oltre al fatto che la sceneggiatura è senza dubbio più curata.
Quelle che ci vengono raccontate sono storie quotidiane, chiacchiere da bar appunto, ma che se ascoltate bene (e grazie a un po’ di attenzione anche al social Tomodachill) potranno portarci a scoprire l’intero background dei personaggi, che vi posso assicurare non ho trovato per nulla né scontato né banale.
In questo nuovo episodio non troveremo solamente il proseguimento delle vite dei personaggi del primo capitolo, ma verranno anche introdotti nuovi e interessanti personaggi, creando degli intrecci sempre nuovi e inaspettati.
Peccato per la mancanza della lingua italiana, è inutile dirvi che un gioco come questo, che dà molta importanza ai dialoghi, non è godibile da chi non conosce l’inglese.

coffee talk 2

Il potere dell’immedesimazione

Il bello di titoli misti a visual novel come appunto è la serie di Coffee Talk è il potere del media di farti entrare completamente nelle vesti del protagonista, vivendo sulla tua pelle le sue emozioni. Questa è senza dubbio una peculiarità del media videoludico in generale, ma non si può nascondere l’immedesimazione più forte si ha con GDR e visual novel, in particolare in quelle come il prodotto di Toge Productions in cui noi non vediamo mai il volto dell* protagonista. In questo modo siamo portati ancora di più a entrare dentro la storia e a provare una grandissima empatia per la clientela che ci troveremo davanti e si aprirà con noi sui problemi della sua vita.
Sicuramente un punto a favore di questo titolo che, vi anticipo, ho trovato veramente carino.

Cozy game allo stato puro

Coffee Talk 2 è parte di quella categoria di videogiochi che su internet vengono definiti cozy games, ovvero dei titoli che esistono con il puro scopo di far staccare la testa a chi li gioca, in particolare cercando di creare uno status di completa rilassatezza nel videogiocatore tramite gameplay poco impegnativi ma allo stesso tempo intrattenenti.
Nel titolo di Toge Productions le meccaniche di gioco sono sicuramente semplici, non dobbiamo fare altro se non interpretare gli ordini della nostra clientela e capire quale tipo di bevanda dobbiamo realizzare e come.
La maggior parte del gameplay è rimasto invariato rispetto al primo titolo, se non per l’aggiunta di due nuove tipologie di tè (Ibisco e Blue Pea) che portano con sé un aumento delle ricette disponibili. Per il resto gli ingredienti e la latte art sono rimasti assolutamente identici.
Novità di questo capitolo è però la possibilità di conservare oggetti smarriti al bar (o lasciati per noi appositamente dai clienti) e darli alla giusta persona assieme all’ordine. Questa meccanica nuova riesce a rendere sicuramente la narrazione della storia molto più intrigante, lasciandoci la curiosità e il compito di capire a chi restituire quale oggetto.
Il gameplay di Coffee Talk 2 riesce sicuramente ad allontanare i pensieri e a creare dei momenti di estremo relax per chi lo gioca, confermando la serie come una delle pietre miliari di questo genere.
Resta il fatto che i cozy games non sono giochi per tutti e che per alcuni tipi di giocatore sarà molto facile considerarli ripetitivi e tediosi.

coffee talk 2

Art direction magnifica

Una delle particolarità della serie di Coffee Talk è senza dubbio l’art direction, che anche in questo secondo capitolo non si smentisce.
Oltre a una colonna sonora lo-fi super chill, la pixel art di questo titolo è curata nei minimi dettagli.
Dalla meravigliosa palette di colori scelta alla gestione di luci e ombre, ci sono dei frame di questo titolo che sembrano dei piccoli quadretti che avrei voluto appendermi in casa.
Il character design particolare e bello in modo incredibile assieme ad ambientazioni ricreate con grandissima cura rendono secondo me Coffee Talk 2 uno dei titoli in pixel art artisticamente meglio realizzati, superabile solamente da capolavori di questo tipo di design come Blasphemous.
Un lavoro incredibile, spero di vederne molti di più.

Conclusioni…

Coffee Talk 2 è un titolo molto interessante, che sia chi ha apprezzato già il primo capitolo che chi è semplicemente amante dei cozy games non può lasciarsi sfuggire.
Il gameplay è semplice e ai più può risultare tedioso, ma le storie che vengono raccontate e la splendida art direction che è stata scelta per questo titolo fa passare il tutto in secondo piano.
Giocarlo in portatilità grazie a Nintendo Switch è decisamente comodo, ma devo dirvi che anche collegando la console a uno schermo più grande questo dolcissimo indie fa decisamente un bell’effetto.

coffee talk 2

PRO
+Carine le nuove meccaniche
+Sceneggiatura decisamente migliorata
+Art direction incredibile

CONTRO
-Mancanza della lingua italiana in un gioco basato prettamente sui dialoghi
-Gameplay che a molti può risultare noioso

COFFEE TALK 2 | TESTATO SU NINTENDO SWITCH

VOTO: 8

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Federica Giorgi

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