Cinema

Il colore viola, donne in rinascita

Stasera su Iris alle ore 21 va in onda Il colore viola, un intenso film di Steven Spielberg sulla condizione delle donne, la violenza domestica, gli abusi sessuali, il razzismo e la società patriarcale. Ma anche e soprattutto il coraggio e la forza delle donne. Il tutto nella cornice del Sud degli Stati Uniti di inizi ‘900, con una splendida Woopy Goldberg al suo esordio.

Una donna in rinascita: Miss Celie

Celie è una giovane donna di colore di 16 anni che viene brutalmente e costantemente violentata da colui che considera suo padre. Dopo aver dato alla luce due bambini, un maschio e una femmina, questi le vengono tolti immediatamente per essere dati in adozione. La sua unica ancora di salvezza in questo mondo di violenza è sua sorella Nettie.

Il colore viola. Fonte: web
Woopy Goldberg è Miss Celie in Il colore viola. Fonte: web

Sposerà, obbligata dal padre, Albert (Donald Glover), un vedovo con molti figli. Ma nemmeno questo cambiamento sarà felice: il marito la picchia e la umilia ogni giorno rendendola una nullità. Quando Nettie arriva a casa della sorella, poiché fuggita dalle grinfie del padre che abusa anche di lei, è una festa per Celie. Le due sorelle condividono l’amore che nessuno è riuscito mai a dimostrare loro e vivono in simbiosi.

Finché Albert non caccia Nettie perché ha respinto le sue avances, dividendo per sempre le due sorelle. Una ferita che in Celie non si rimarginerà. Non solo, negli anni Albert nasconde le lettere di Nettie, che la sorella non leggerà mai immaginando le cose più terribili. La donna aveva infatti promesso che le avrebbe scritto e che solo la morte poteva impedirglielo.

Le tante sfumature delle donne

Celie ha un carattere debole, remissivo, sottomesso. Ha vissuto tutta la vita tra abusi e violenze e anche se ingenua, troverà la forza di rialzarsi e combattere, alla fine.

Ma non c’è solo Celie. Sono tante le donne che Spielberg tratteggia in questo film dall’intensità e delicatezza uniche. C’è Shug (Margaret Avery), inizialmente l’amante di Albert, colei che sarà la miccia che incendierà la “ribellione” di Celie. Le due diventeranno grandi amiche e Shug, cantante emancipata ma allontanata dal padre pastore, le farà conoscere aspetti della vita impensabili per Celie. Il divertimento, l’amore, l’affetto più puro.

Il colore viola. Fonte: web
Oprah Winfrey è Sofia. Fonte: web

Ma c’è anche Sofia, una ragazza forte, fiera e risoluta interpretata da quella che poi sarà la Regina della televisione: Oprah Winfrey. Sofia è la moglie di uno dei figli di Albert e si batte da sempre per i diritti delle donne e per la loro uguaglianza, in un mondo maschilista che le ritiene schiave. Verrà piegata brutalmente da anni di carcere e soprusi per riscattarsi, anche lei, alla fine, riuscendo a conquistare finalmente la libertà e l’amore.

La forza della speranza

Il decimo film di Spielber si allontana dai canoni del regista fino a quel momento. Dopo i grandi successi di E.T. e di Indiana Jones, Spielberg con Il colore viola adatta per il grande schermo l’omonimo romanzo di Alice Walker. Una storia di abusi e maltrattamenti, ma soprattutto la storia di una grande rinascita.

Celie e Shug in una scena del film. Fonte: web

Le donne de Il colore viola subiscono, ognuna a suo modo, umiliazioni di tutti i tipi. Ma possono infine girare a testa alta in una realtà che hanno contribuito a cambiare. Scoprono la loro forza e combattono. Celie, scoperta tutta la cattiveria del marito, riuscirà a riabbracciare sua sorella Nettie e i figli che da tempo aveva perso, trovando il coraggio di cambiare per sempre la sua vita.

“Io sono povera, sono negra e sono anche brutta, ma buon Dio sono viva. Sono viva!”

Sarà proprio Albert a far ricongiungere la famiglia con Celie, in un finale che è uno dei più commuoventi del cinema. In quel campo di fiori viola nel quale giocavano da bambine, Celie e Nettie si abbracciano e la vita può ancora essere degna di essere vissuta.

Il colore viola è un film sempre necessario, dedicato a tutte le donne del mondo che combattono ogni giorno uomini violenti. Perché molto è cambiato, ma troppo deve ancora cambiare.

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