I segreti su come si crea un film, il soggetto, il trattamento, la sceneggiatura

Come anticipato nel precedente articolo ‘’Come si crea un film? ’’ , siamo qui oggi per raccontarvi le varie fasi che ci permettono di realizzare un prodotto cinematografico.

Nel precedente articolo, abbiamo sottolineato la parte creativa iniziale e più importante, ovvero l’idea! Abbiamo espresso inoltre quanto sia rilevante che un film per essere interessante, debba essere innanzitutto originale. Con personaggi che appassionano lo spettatore prendendolo per mano accompagnandolo nella storia che vogliamo raccontare. L’idea in seguito ci darà la possibilità di lavorare al soggetto del nostro film. Poi con tanto lavoro e attraverso varie fasi il soggetto diventerà la sceneggiatura, lo strumento indispensabile per dare la possibilità a chi vuole produrci di capire la nostra storia.

Metro-Goldwyn-Mayer
Metro-Goldwyn-Mayer

Il soggetto

Il soggetto è un racconto che espone in maniera breve la trama (più propriamente detta “sinossi” o “sinopsi”) di un film. Quando cominciamo a scrivere il soggetto, dobbiamo avere le idee chiare su come inizi, e come poi si concluda la nostra storia. Logico direte voi! Non è cosi. Conosco tanti sceneggiatori, che nel soggetto buttano giù una idea anche simpatica, ma non avendo un finale, concludono il loro progetto in maniera sconclusionata. Questa cosa è purtroppo molto frequente anche nelle grandi produzioni.

Prendiamo ad esempio alcuni film della piattaforma Netflix, (chi usufruisce del servizio on line, sarà d’accordo con me). Capita spesso che alcuni film che iniziano  bene, che sembrano interessanti, si concludono in maniera approssimativa. Esempio: “La fine”, il film parte abbastanza bene: scenario post-apocalittico, un cast d’eccezione (il premio Oscar Thomas Whitaker, Theo James e Kat Graham), una trama interessante anche se non molto originale. Poi si sviluppa con una serie di personaggi inutili, fino ad arrivare a un finale sciatto che ci lascia in testa un grande punto interrogativo, cosa ho visto? Semplicemente, uno dei film peggiori di Netflix.

Quindi un buon soggetto deve essere una storia completa, essere ambientata in un momento temporale ben preciso, e contenere tutti gli elementi fondamentali del racconto compresa una definizione concreta del nostro protagonista, e dei suoi antagonisti. Deve essere come anticipato, breve non più di 5 pagine, rigorosamente scritte con il font Courier 12 su formato A4. In questo modo sappiamo che una pagina sia del soggetto che poi della sceneggiatura duri un minuto nel film.

pellicola cinematografica
pellicola cinematografica

Trattamento

Prima di arrivare alla sceneggiatura uno dei passaggi intermedi è il trattamento. Questa fase consiste nell’approfondire e definire in una forma narrativa simile al racconto il soggetto iniziale. Questo materiale sarà poi lavorato dagli sceneggiatori e diventerà la sceneggiatura finale. Il trattamento include i fatti nell’ordine in cui accadono, descrive il tono e lo stile fino alle descrizioni di personaggi e i luoghi delle singole scene. La presenza dei dialoghi non è sempre prevista, ma può essere utile inserirli per comprendere meglio una situazione o personaggio.

Scaletta

La scaletta può essere un’altra delle fasi intermedie tra la stesura di un soggetto cinematografico e la sceneggiatura. Essa consiste nell’elenco ordinato e nella descrizione essenziale delle singole scene della storia. Solitamente segue la scrittura del trattamento, ma spesso esistono casi in cui essa lo preceda o lo sostituisca del tutto, è una scelta quindi dell’autore. La scaletta è un supporto importante per un’elaborazione coerente della sceneggiatura. Il termine, nato negli anni settanta, viene usato in radio per indicare l’elenco dei brani da trasmettere in un programma radiofonico. Inoltre viene usato anche nei programmi televisivi, format per definire i vari momenti che costituiscono uno spettacolo televisivo.

La sceneggiatura

La sceneggiatura è il momento finale della creazione scritta di un film. Essa può nascere da idee originali e, in questo caso, vengono denominate “sceneggiature originali“, oppure possono essere tratte da romanzi, o testi teatrali, o anche basate su un film già realizzato in questo caso vengono definite “sceneggiature non originali“.

Bene, per oggi ci fermiamo qui. Il prossimo articolo ci permetterà di scoprire come scrivere la sceneggiatura. Come elencare le scene e il momento in cui avvengono: di giorno o di notte in interni o in esterni. I movimenti della camera e dei personaggi i campi da usare per creare l’inquadratura. I dialoghi e le azioni, quindi tutto quello che vedremo nel nostro film.

Vi aspetto quindi la prossima settimana con il nuovo articolo: come si crea un film?

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