Tra lunedì e martedì, a Parigi si è svolto un processo per cyberbullismo contro dieci persone, che sono accusate di aver sostenuto la teoria cospirazionista per la quale la Première Dame Brigitte Macron, in realtà sarebbe biologicamente un uomo. La moglie del presidente francese Emmanuel Macron, secondo gli imputati, sarebbe dunque una donna trans; gli stessi fautori di queste tesi, però, non sono soliti usare questa espressione, a causa delle loro posizioni estremamente transfobiche.

Brigitte Macron ha sporto denuncia nel 2024

Le dicerie si rincorrono da tempo, ma solo di recente i coniugi Macron hanno deciso di trascinare in tribunale chiunque alimenti queste voci. Nell’estate 2024, Brigitte ha sporto denuncia dopo la diffusione online di alcuni suoi scatti in costume, utilizzati da molti utenti per prendersi gioco di lei. La polizia ha individuato dieci profili, e ha dato inizio all’iter giudiziario. Attualmente, sono in corso diversi processi, e la sentenza in merito a quest’ultimo è attesa per gennaio del 2026.

Gli imputati sono otto uomini e due donne di età compresa tra i quarantuno e i sessantacinque anni. L’accusa ha chiesto per loro dai tre ai dodici mesi di carcere con pena sospesa, per aver danneggiato la salute mentale della donna. Tra queste persone, tre sono piuttosto famose: si tratta della medium Amandine Roy, dello scrittore Aurélien Poirson-Atlan e del gallerista Bertrand Scholler; per loro sono state chieste le pene più severe.

La figlia della Première Dame racconta il dolore di sua madre

Scholler e Poirson-Atlan sono vicini al giornalista Xavier Poussard, già denunciato da Macron. Per anni, il reporter ha lavorato per anni alla newsletter complottista di estrema destra Faits et documents; è, inoltre, l’autore del libro Becoming Brigitte, pubblicato con una prefazione della podcaster statunitense Candace Owens che, a sua volta, ha dato vita a una serie di video YouTube sull’argomento, che contano milioni di visualizzazioni.

Brigitte Macron non era presente in aula; non ha voluto sottoporsi a un esame medico che confermasse un peggioramento delle condizioni della sua salute mentale. Al suo posto, è intervenuta la figlia, l’avvocato Tiphaine Auziere; la donna ha raccontato come sua madre sia «costretta a prestare attenzione al suo abbigliamento e al suo portamento», poiché «sa che la sua immagine potrebbe essere strumentalizzata al servizio di bugie e teorie fallaci».

Federica Checchia