A fronte del caro biglietti e del secondary ticketing, Live Nation sembra stia pensando ad una soluzione, avendo indirizzato un pacchetto di proposte all’amministrazione del presidente Donald Trump, Dipartimento di Giustizia (DoJ) e la Federal Trade Commission (FTC)
Il documento, esaminato da Variety, intende affrontare i problemi del mercato secondario dei biglietti e delinea le riforme suggerite per creare equità per i fan e gli artisti. Live Nation, la società madre di Ticketmaster, suggerisce di fissare un tetto massimo del 20% ai prezzi di rivendita dei biglietti, dando al tempo stesso agli artisti un maggiore controllo sulle vendite di biglietti secondari. La multinazionale ha aggiunto che il governo dovrebbe fare di più, perseguendo i siti web ingannevoli e applicando in modo più efficace il BOTS Act del 2016.
Live Nation e la proposta per Trump
“Molti pensano che il sistema sia truccato, questa industria merita un sistema che protegga la connessione artista-fan nel modo in cui l’artista l’ha concepita, non come corrotta da intrusi approfittatori”, ha dichiarato in una nota Live Nation. Trump ha affrontato il problema delle vendite dei secondari ticketing in un ordine esecutivo del 31 marzo intitolato “Combattere le pratiche sleali nel mercato dello spettacolo dal vivo”, nel quale il tycoon ha scritto che l’intrattenimento dal vivo negli Stati Uniti “è stato rovinato da intermediari senza scrupoli che si trovano all’intersezione tra artisti e fan e impongono tariffe esorbitanti pur fornendo un valore minimo”.
Lo scorso 7 maggio, il DoJ e la FTC hanno annunciato che stavano cercando informazioni sulle pratiche illegali nel settore della biglietteria, con la presentazione di Live Nation arrivata a nell’ultimo giorno utile per inviare commenti pubblici. “In seguito all’ordine esecutivo di Trump, le agenzie lavoreranno insieme, insieme al Segretario del Tesoro, a un rapporto congiunto, con la FTC che assumerà la guida delle questioni relative al Better Online Ticket Sales Act (BOTS Act)” avevano dichiarato in un comunicato congiunto la DoJ e l’FTC
Il Big, Beautiful Bill (BBB) di Trump, approvata dal Congresso la scorsa settimana, ha recentemente affrontato un problema persistente da tempo nell’industria musicale, inserendo una legge per i musicisti indipendenti chiamata Help Independent Tracks Succeed (HITS) Act, che consente agli artisti di dedurre le spese di produzione fino a 150.000 dollari nell’anno in cui la produzione ha luogo. Nel frattempo, Live Nation sta affrontando i propri ostacoli dopo che il DoJ ha intentato una causa per violazione delle norme antitrust. A riguardo, il procuratore generale Merrick Garland aveva dichiarato: “È giunto il momento di smantellarla..Negli ultimi anni, le tariffe esorbitanti e le carenze tecnologiche di Live Nation e Ticketmaster sono state criticate sia dai fan che dagli artisti”.





